“Complimenti per chi ci è caduto": Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha commentato così la condanna di Ilaria Salis a risarcire oltre 300mila euro per aver licenziato due suoi collaboratori “senza giusta causa”. "La Salis, grande eroina dell'estremismo sociale, ha avuto rapporti problematici con le case - ha proseguito l'azzurro, sentito dall'Adnkronos -. Puntava a quelle altrui e probabilmente si è dimenticata di pagare un po' di affitti. Adesso licenzia in tronco dei suoi collaboratori che avevano un contratto valido fino alla fine del suo mandato parlamentare, ovverosia fino a luglio del 2029”. Poi, ha aggiunto che “come Soumahoro e come altri campioni della sinistra, predica bene e razzola male. Invocano i diritti e li ignorano quando riguardano la propria sfera personale. Non ci meraviglia che la Salis si riveli tale, che mostri questo volto. Pensiamo a tutti i gonzi che invece le sono andati appresso e che adesso si trovano di fronte a un'ulteriore delusione. Come è capitato anche recentemente ai seguaci di Ranucci, che da eroe senza paura è finito attovagliato con il pregiudicato Lavitola”.
Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia nonché presidente della Commissione Lavoro della Camera, ha dichiarato: “Penso che sia una figuraccia e fa fare una figuraccia a tutta quella sinistra, anche sana fondamentalmente, che parla in modo degno di questi temi”. Se dovesse capitare a un deputato della Repubblica, ha aggiunto l’onorevole di FdI, “qualcuno dovrebbe valutare anche altre ipotesi sul continuare o meno la propria attività, perché mi sembra una cosa molto pesante. Si deve dimettere da europarlamentare? Io dico che, se fossi lei, ci penserei”.
"C'è chi difende il lavoro e i lavoratori con le chiacchiere e chi, come Ilaria Salis, sceglie persino di umiliarli - ha commentato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli -. Licenziare senza giusta causa i propri collaboratori è un atto meschino che mette alla porta persone dall'oggi al domani e che non permette loro il tempo per riorganizzare la propria vita”. Per fortuna, ha concluso, “il diritto del lavoro esiste e viene applicato, diversamente dalle occupazioni abusive di casa altrui, così Ilaria Salis è stata condannata a risarcirli con oltre 300mila euro. Era facile fare la paladina degli ultimi a chiacchiere, un po' più difficile mettere in pratica le belle parole. Siamo abituati, in fondo, al comportamento della sinistra: gratta gratta, sotto al rosso c'è sempre un conto in banca”.