Una lettera con un uomo che impugna un'arma da fuoco. Una lettera minatoria ricevuta da Alessandra Moretti, europarlamentare Pd, giusto qualche giorno fa. In calce alla missiva la firma di Potere al Popolo, il partito di ultrasinistra, che però smentisce in modo netto la paternità della minaccia.
L'europarlamentare ha reso noto di aver subito presentato denuncia alla Procura di Vicenza, ribadendo di non voler arretrare di fronte all'ennesimo episodio intimidatorio. "Ho subito denunciato l’accaduto alla procura di Vicenza – dice Moretti –, non sono una che si spaventa, né che si è mai fatta intimorire dalle numerose minacce violente ricevute. Anche questa volta continuerò nel mio lavoro, con serietà ed impegno, portando avanti le battaglie che mi caratterizzano. Ho sporto denuncia perché penso che gli autori di simili gesti vadano puniti come prevede la legge. Le donne che si espongono in politica come nel giornalismo o in altri ambiti sono spesso oggetto di manifestazioni di odio irripetibili che non vanno mai derubricate o minimizzate come semplici goliardate. Chi minaccia, chi usa violenza e prepotenza va punito", rimarca la Moretti.
Nel frattempo Potere al Popolo, come anticipato in premessa, ha preso nettamente le distanze dalla vicenda, respingendo qualsiasi coinvolgimento. "Solo qualche imbecille può pensare che le minacce arrivate a l’eurodeputata Moretti siano opera nostra (ma poi su vaccini e difesa dei migranti?). La semplice apposizione del nostro nome in calce a una lettera non dimostra evidentemente alcun legame con la nostra organizzazione, che, come tutti sanno, ha posizioni opposte a quelle delle farneticazioni della lettera minatoria. Potere al Popolo agisce sempre alla luce del sole. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, criticando e denunciando ciò che non va in questo Paese e che da decenni fa sì che lavoratori e lavoratrici continuino a essere impoveriti. Stiamo valutando con i nostri legali ogni iniziativa necessaria a tutela del nostro nome e della nostra comunità", concludono dalle parti di Potere al Popolo.
Solidarietà all'eurodeputata è arrivata anche dal leader di Azione, Carlo Calenda: "Ad Alessandra va la mia personale solidarietà e quella di tutta la comunità di Azione per le minacce. Sono certo che nessuna farneticante ingiuria fermerà il suo impegno a favore dei cittadini e sono altrettanto sicuro che non si farà intimidire dalle parole di un vigliacco qualsiasi", conclude Calenda.