Dicono le opposizioni: con questo governo la criminalità è fuori controllo: nel 2025 i reati sono diminuiti del due per cento con un calo sensibile di furti e rapine (il tasso di omicidi resta stabile su valori inferiori dello 0,6 per cento ogni centomila abitanti, ben lontano dai picchi del passato). Dicono: questo governo non fa nulla sulle energie rinnovabili: le fonti rinnovabili sono in forte crescita, nel 2025 hanno coperto il 41 per cento dei consumi elettrici totali (nel 2022, anno zero del governo Meloni, erano al 21) con picchi al cinquanta per cento nei primi mesi del 2026.
Dicono: il governo non è riuscito ad arginare l’immigrazione: nel 2026 l’andamento degli sbarchi è in forte diminuzione (sedicimila nei primi sette mesi, con il governo Renzi – per fare un paragone – furono 180mila in un anno) rispetto agli anni precedenti e una crescita parallela di rimpatri di migranti irregolari (settemila in sette mesi, nel 2021 furono in tutto quattromila). Dicono: il governo fa spendere troppi soldi agli italiani per sostenere la lotta del popolo ucraino contro l’invasore russo: il giornalista Riccardo Chiaberge si è messo a fare i conti e su Dagospia ha pubblicato il risultato che dice tutt’altro, circa 50 euro pro capite dal 2022 (inizio dell’invasione) ad oggi, meno di dieci euro l’anno, meno di un euro al mese e comunque meno dei cittadini della maggior parte dei paesi europei (i tedeschi, nello stesso periodo, hanno speso circa 230 euro pro capite).
Dicono: le destre non possono eleggere un loro Capo dello Stato, ma dove è scritto? I primi due presidenti, Enrico De Nicola e Luigi Einaudi, venivano proprio dalla destra storica italiana. Tutto questo per dire che le opposizioni dicono il falso che più falso non si può.