Secondo Dagospia martedì prossimo la Rai congederà Sigfrido Ranucci dalla guida di Report. Il giornalista, travolto dalle polemiche sulle sue frequentazioni con Valter Lavitola, stagiste e colleghe, resterà comunque vicedirettore di Rai 3. Eppure c'è chi sogna di portarlo in Parlamento e chissà, magari pure a Palazzo Chigi esaudendo così il sogno proibito di Valterino.
I retroscena da Palazzo suggeriscono che la tentazione di candidare Ranucci venga da Alleanza Verdi e Sinistra. Il partito di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli ha sempre avuto una passione per le "figurine", da Aboubakar Soumahoro a Ilaria Salis. Una scelta felice in fase di voto, per sfruttare "hype", "narrazione", "effetto-martire" eccetera. Ma assai infelice viste le figure e figuracce rimediate dai candidati improvvisati. Eppure, Bonelli&Fratoianni sembrano fidarsi di Ranucci, incuranti del crollo di credibilità a cui sta andando incontro Mister Report.
Il segnale inviato da Avs a Sigfrido è chiaro, alla luce del sole: l'invito a partecipare a Terra!, la festa nazionale del partito in programma il 9 settembre alla Città dell’Altra Economia. La presenza di Ranucci è qualcosa in più di un contributo giornalistico. A suggerirlo è il Corriere della Sera: "Mercoledì 9, alle 18, nello spazio Tlon, ad animare il dibattito 'Potere, privilegi, democrazia', ecco che tra gli altri relatori compare proprio Sigfrido Ranucci. E giù retroscena ipotetici a catena. Dunque è già fatta? Sì, certo, lo vuole in squadra Nicola Fratoianni. Sì, certo, ha già il posto sicuro in lista. Chiaro, servirebbe una conferma. Fratoianni, è così? Volete candidare Ranucci? Il leader di Avs risponde efficacemente: 'Ma candidare dove?'… E Fratoianni ci scherza su: 'Mi pare un po’ prestino per le liste'…". La smentita che non c'è. E anche per questo pare che al Nazareno Elly Schlein e quelli del Partito democratico non l'abbiano presa benissimo.
Ranucci, che per anni è stato considerato molto vicino al Movimento 5 Stelle, non è al massimo della sua popolarità e la "spinta mediatica" su cui puntano i rossoverdi potrebbe paradossalmente penalizzare il campo largo. Non a caso, mentre i 5 Stelle continuano a difendere a spada tratta il "loro" Sigfrido, tra i dem la freddezza è palpabile. E non sono mancate, sottobanco, ironie e perfidi commenti sull'ego smisurato del "cane da guardia della democrazia" che amava attovagliarsi al Cefalù Bistrot.