"Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extra-profitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l'iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale". E' la proposta contro il caro carburanti lanciata da Elly Schlein, anticipata dall'edizione online del Corriere della Sera.
"I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell'accisa sul diesel - ricorda la segretaria del Partito democratico -. Le misure tampone non bastano più. E' necessario adottare subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili e mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell'energia. Una tassa sugli extra profitti energetici può dare un contributo importante per finanziare questi interventi".
"Il caro carburante continua a pesare sulle famiglie proprio nel fine settimana del controesodo. I dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy parlano chiaro: la benzina in modalità self service ha raggiunto una media di 2,010 euro al litro e il gasolio 2,130 euro. In autostrada si arriva rispettivamente a 2,087 e 2,203 euro al litro. Sono aumenti che si traducono in un costo concreto per chi si sposta, lavora e deve affrontare le spese quotidiane", aggiunge il senatore dem Michele Fina. "Di fronte a questa situazione - prosegue - il Governo è a secco di risposte: non si può intervenire ancora con misure temporanee e insufficienti. Le famiglie hanno già pagato un prezzo molto alto durante queste settimane di ferie: quelle che hanno potuto permettersele, visto che la metà non ha avuto la possibilità di farle. Meloni deve intervenire perché il caro energia non continui a scaricarsi sui bilanci familiari e sulle imprese. L’instabilità internazionale, alimentata dalle scelte del sovranista Trump, ha contribuito alla volatilità dei mercati energetici. Ma proprio in una fase come questa servono politiche capaci di proteggere cittadini e imprese dagli shock esterni".
"Il Governo deve chiarire quali strumenti intende mettere in campo per contenere il costo dei carburanti e dell’energia, visto che sta per scadere l’intervento - sul solo gasolio e di pochi centesimi - previsto a inizio mese. Il Pd ha indicato una strada: subito introdurre la tassa sugli extra-profitti, utilizzare il meccanismo delle accise mobili e, soprattutto, presentare una strategia strutturale per ridurre il costo dell’energia, accelerando la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e semplificando anche sul piano burocratico i tempi necessari per realizzarli. Chiediamo inoltre al Governo di dire con chiarezza come intenda dare seguito alla flessibilità messa a disposizione dall’Ue sul fronte energetico e quali investimenti intenda realizzare: basta vaghezza".