“Cresciamo, cambiamo, diventiamo grandi. Ma ci sono sapori che continuano ad accompagnarci. Il latte italiano è uno di questi”. Con queste parole il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha presentato sui propri canali social uno spot di cui è protagonista, insieme a un bambino che il ministro chiama Giulio. Nel video, Lollobrigida si rivolge al bambino, ripreso soltanto di spalle, mostrandogli tre animali di plastica - una capra, una mucca e una pecora – prima di offrirgli un bicchiere di latte. “Un’eccellenza che da domani racconteremo sui canali del servizio pubblico, con una nuova campagna istituzionale”, annuncia il ministro.
Ebbene, tanto è bastato ad Andrea Scanzi per ricoprire di offese il ministro dell'Agricoltura. In un post pubblicato su Facebook, il giornalista ha scritto: "Il video di Lollobrigida che insegna (?) a un bambino cosa mangiare e come si fa il latte, è una delle robe più cafone, ridicole e inguardabili mai viste. Da una parte c’è il contenuto, che è un orrendo spot alla lobby degli allevatori e quindi un insulto (l’ennesimo) al mondo animale. Le solite caxxate speciste di un ministro impresentabile. Dall’altra - prosegue Scanzi - c’è la qualità (??): un video patetico, ridicolo, roba che neanche a TeleFava+. ‘Sto tizio, pettinato come la versione discount di Thorne di Beautiful, con le bretelline che neanche Rampini sott’acido, che sproloquia di fronte a un bimbo esanime (e martire), recitando come Alberto Tomba in Alex l’Ariete ma parecchio peggio. Che governo di brodi".