L'obiettivo della sinistra "non è vincere per governare l'Italia ma vincere per battere Giorgia Meloni perché loro non vogliono che al Quirinale ci sia una vera alternanza sui sistemi culturali che per anni hanno invece determinato chi, secondo loro, doveva andare al Quirinale". Lo ha detto Galeazzo Bignami, capogruppo Fdi alla Camera, intervenendo alla kermesse 'Il Giusto Sentiero', a Nemi. "Non esistono italiani di serie B, esistono gli italiani. Non crediamo che chi è di destra sia di serie A, ma sicuramente non è di serie B".
"Conte è uno camaleontico che cambia opinione a seconda delle circostanze. L'altro giorno in commissione Covid ha detto 'io sono sempre stato contro l'obbligatorietà dei vaccini'. Noi gli abbiamo tirato fuori l'elenco di sue dichiarazioni - ha detto Bignami - in cui diceva che invece bisognava introdurre il vaccino obbligatorio". Lui "spera che gli italiani non abbiano memoria" ma "noi dobbiamo ricordarci che cosa è stato Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. È stato 200 miliardi di debito di superbonus. È stato quello che barattava con la Cina la possibilità di introdurre mascherine farlocche per puntellare ancor di più l'attrazione dell'Italia nella sfera d'influenza della Cina". Per loro "prima viene il partito e se stessi, poi vengono gli italiani".
L'insegnamento del governo Meloni è che "a decidere non sono i burocrati, ma è la politica. Dopo 12 anni di governi tecnici le scelte non le faceva più la politica - ha proseguito Bignami -. Col governo Meloni è tornato ad affermarsi il principio per il quale le scelte che vengono compiute vengono portate dinanzi agli italiani, che diranno se son piaciute oppure no, non vengono più fatte negli uffici senza confronto. Oggi Giorgia Meloni non viene in Italia a dire 'ce lo chiede l'Europa', ma va in Europa a dire 'ce lo dicono gli italiani'".