A Pontida del ringraziamento e del ricordo di Umberto Bossi, ma anche delle frecciate a Roberto Vannacci. Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex governatore, approfitta del raduno leghista per ribadire la propria idea di Lega e lanciare un messaggio al generale, protagonista della nuova stagione politica del centrodestra.
Il primo pensiero è rivolto alla base del Carroccio, a chi continua a dedicare tempo ed energie al movimento. "Questa la giornata del nostro ringraziamento, è la giornata dedicata ai militanti, ai nostri sostenitori e ai tanti simpatizzati che rubano tempo libero alle loro famiglie e alle loro attività per donarlo al nostro movimento", dichiara Zaia ai cronisti a margine dell'appuntamento.
Poi il capitolo Vannacci, sul quale l'ex Doge sceglie una battuta in latino, senza rinunciare a una certa ironia: "Vannacci? Gli antichi romani dicevano, 'natura non facit saltus', (la natura non fa salti, ndr.). A lui piacciono i romani e il latino...".
Dal palco, invece, Zaia torna alle origini del partito e all'eredità del fondatore. Il richiamo è a una Lega che, nella sua visione, deve continuare a rappresentare le istanze dei territori e di chi non trova ascolto. "Io sono qua e noi siamo qui per ricordare l'opera di Umberto Bossi. Sono ancora convinto che la Lega sia il partito nato per dare voce a chi non ce l'ha, resto convinto che non siamo nè di destra nè di sinistra, che le nostre battaglie sono le battaglie epocali iniziate con Umberto Bossi. La Lega è nata come partito liberale, non liberticida, per la grande battaglia dell'autonomia e del federalismo".