Alessandra Todde
Altro delirio di Alessandra Todde, la governatrice grillina della Sardegna, che tuona contro l'abolizione del bollo auto. Già, la sinistra, quando gabelle e balzelli vengono eliminati, protesta, perde la testa. In barba all'assist fornito ai cittadini.
La presidente pentastellata si aggiunge così alla schiera di esponenti dell'opposizione che hanno contestato la misura del governo Meloni. Al centro della polemica, questa volta, ci sono le conseguenze che l'esenzione potrebbe avere sulle casse regionali. Un tema che il centrodestra respinge, ricordando le risorse stanziate per compensare le minori entrate.
La governatrice sarda punta il dito contro l'esecutivo e accusa Palazzo Chigi di utilizzare una misura fiscale per ragioni di consenso, scaricandone i costi sugli enti territoriali. "Con il taglio del bollo auto abbiamo scoperto un nuovo modo di fare campagna elettorale. La presidente Meloni annuncia una misura che viene finanziata con i soldi delle Regioni", ha dichiarato Todde.
La presidente della Sardegna paventa ripercussioni sui servizi pubblici e sulle risorse a disposizione delle amministrazioni regionali. Nel mirino, in particolare, ci sono "programmazione regionale, trasporti, sanità, scuole".
La misura, prevista a partire dal 2027, contempla l'esenzione per il primo veicolo con potenza fino a 80 kW, oltre che per motocicli e ciclomotori. Per coprire il mancato gettito, il governo ha messo sul piatto complessivamente 2,3 miliardi di euro destinati alle Regioni.