"I problemi saranno risolti con equilibrio, ma garantendo il diritto dei bimbi di integrarsi nel contesto sociale e scolastico". Lo afferma Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, in un'intervista al Corriere della Sera, commentando la proposta di introdurre un tetto nelle classi per gli studenti che non parlano italiano. "La norma prevede un tetto del 30% per ogni classe per gli studenti che non parlano l'italiano. È così che si includono i ragazzi nella nazione in cui crescono e che li ha accolti", spiega Meloni.
Sul divieto di burqa e niqab aggiunge: "L'Italia è una nazione libera e democratica e non possiamo tollerare che qualcuno obblighi una bambina o una donna a girare con il volto coperto. E chi sceglie di vivere qui deve rispettare le nostre leggi. C'è già una nostra proposta di legge sul separatismo islamico per vietare burqa e niqab al di fuori delle scuole". Sui conti pubblici e sulla mancata uscita dalla procedura d'infrazione, Meloni rivendica la riduzione del deficit dall'8,1% al 3,08% e sostiene che nel 2027 potrebbe emergere che già nel 2025 era sceso sotto il 3%.
"L'Istat fa previsioni che vengono via via aggiornate - spiega -. Nel 2025 si è scoperto che i conti del 2023 erano sottostimati di 53 miliardi. Il dato Istat che oggi non ci fa uscire dalla procedura di infrazione per lo 0,08%, pari a circa 680 milioni, è una stima. Ma già sappiamo che in cassa ci sarebbero 650 milioni recuperati dalle truffe del Superbonus, non ancora contabilizzati dall'Agenzia delle entrate. Già così saremmo praticamente rientrati". "Io non do la colpa a nessuno, ma l'Istat si sta assumendo una grandissima responsabilità. In ogni caso nel 2027 noi usciremo dalla procedura di infrazione, continuando a fare ciò che già abbiamo fatto: tagliare le tasse", conclude Arianna Meloni.