"Noi già nel corso delle ultime settimane avevamo registrato una flessione di un punto percentuale di Vannacci. Il quale ha un consenso molto emotivo e dunque volatile. Il 40% di chi esprime intenzioni di voto per Futuro Nazionale nelle nostre rilevazioni si era astenuto sia alle politiche sia alle europee. Ed in questo caso specifico, le intenzioni non si sono trasformate in consenso nell'urna. Considerando che il suo candidato, l'ex forzista Domenico Giannetta, era fortissimo sul territorio (alle ultime regionali aveva incassato 10mila voti) a queste suppletive è mancato proprio il fattore Vannacci, che non ha portato più gente a votare, non creato problemi al centrodestra e non ha fatto boom. Incrociando il dato calabrese con i nostri sondaggi precedenti, possiamo ipotizzare che Vannacci abbia già raggiunto il suo punto massimo o magari sia destinato a calare un po', perché è difficile che il consenso emotivo tenga per un anno".
Lo dice all'ANSA Antonio Noto, direttore di Noto sondaggi, commentando il voto in Calabria. "Quando una forza politica sale troppo velocemente nei consensi, spesso sono appunto consensi emotivi che hanno due caratteristiche: possono essere enunciati a livello di dichiarazione di intenti ma poi non raggiungere l'urna; non durano mai troppo a lungo. In questo caso, proiettando il dato calabrese in ottica nazionale, non ci fa pensare affatto ad un Vannacci in aumento, mentre il centrodestra tiene: era forte alle ultime politiche, era forte alle regionali, è rimasto forte alle comunali e si conferma anche in questa occasione. Il centrosinistra, che resta su un terzo dei voti, non è riuscito a sfruttare la spaccatura a destra", conclude.