No di Roberto Vannacci alla proposta, lanciata dal sottosegretario di Stato con delega all'editoria Alberto Barachini, di lasciare l'Intelligenza artificiale fuori dalla campagna elettorale per le Politiche 2027. "Appelli, ritirata, contrappelli e silenzio... Rifiutare l'AI è come pensare di fermare il vento con le dita. Il progresso non si ferma. L'AI domina e permea il nostro mondo", dice l'ex generale, leader di Futuro nazionale, in un colloquio con il Messaggero.
"Io non ho usato alcuna AI - si difende Vannacci tornando sul caso della sottosegretaria Matilde Siracusano, di Forza Italia -. Ho semplicemente ripostato una foto da parodia senza avere alcuna contezza che fosse ritoccata. Peraltro, la foto non era né sconcia, né volgare, né inopportuna, né ridicola e se non fosse stata la stessa Siracusano a gridare inutilmente allo scandalo nessuno se ne sarebbe accorto, come non se n'è accorto nessuno per le 48 ore precedenti in cui la foto è stata pubblicata prima che io la rilanciassi inconsapevole del ritocco. È quindi palese che con questo stratagemma infantile da piagnucolona, Siracusano tentasse di colpire me, soprattutto alla vigilia delle elezioni suppletive in Calabria. Ma io ringrazio Matilde: ogni goffo tentativo di colpirmi con motivazioni puerili e inesistenti fa crescere FN".
"Penso che siamo davanti a un caso di sessismo - è la critica a Vannacci che piove invece da Mariastella Gelmini -. Modificare la foto di una donna per trasformarlo in strumento di attacco politico rivela un atteggiamento retrogrado e maschilista, di cui Vanancci ha già dato più volte prova". Intervistata da Repubblica, l'esponente di Noi Moderati sospetta che forse il generale punti a "portarci indietro di 50 anni, quando ammiccamenti od offese erano in qualche modo tollerate. Oggi per fortuna non è più quel tempo. Ma se il suo modo di fare politica è il fotoritocco allora vuol dire che non ha argomenti. Nessuno vi può leggere satira. È sessismo".
"Vannacci - prosegue Gelmini - fa fatica a rispettare le donne. Il confronto può essere anche duro, in democrazia, ma deve sempre avvenire nel rispetto delle persone. Non dimentichiamo che Vannacci è per gli studenti con disabilità ghettizzati in classi separate. Per i diritti delle donne e le persone con disabilità io, Mara Carfagna e Giusy Versace ci siamo sempre battute. Così come ci siamo spesi, come Noi Moderati, per potenziare l'educazione digitale a scuola". "Il suo machismo insistito è puerile. Cosa vuole dimostrare - afferma ancora - con queste continue vanterie? Dovrebbe chiedere scusa a tutte le donne, in prima battuta a quelle del suo partito: io sarei infuriata". "Può attirare l'attenzione mediatica, ma dubito che porti voti, anzi te ne fa perdere. Come fanno le donne a votare per uno così?", conclude Gelmini.