"Non entro mai nei discorsi politici, ma stavolta faccio un'eccezione. Da siciliano che ha vissuto in Toscana e che ha una moglie CIOCIARA, trovo semplicemente triste e ignorante usare 'ciociaro' come termine dispregiativo. La CIOCIARA è una terra splendida, fatta di persone splendide. E, per esperienza personale, ne conosco il valore molto più di chi pensa di poter trasformare un'origine geografica in un insulto. Si può avere un'opinione politica diversa. Ma denigrare le persone per la loro terra d'origine è un'altra cosa. E, sinceramente, dice molto più di chi lo fa che di ch viene insultato". Vincenzo Nibali durissimo. Il campione di ciclismo non è riuscito a trattenersi. E, con una storia su Instagram, ha risposto agli insulti del capogruppo del Pd alla premier Giorgia Meloni.
"Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: 'regina di Coattonia', 'vacca', 'rana dalla bocca larga', 'str****'. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una 'ciociara, nella maniera più dispregiativa'. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo'. Quindi, per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale". Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
"Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!".