A chi le chiede se la nuova legge elettorale porti a un premierato di fatto, Arianna Meloni risponde: "Preferisco chiamarla Terza Repubblica. E Giorgia Meloni è il primo presidente del Consiglio della Terza Repubblica".
Intervistata dal Corriere della Sera, la sorella della premier e responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia afferma di non ritenere si andrà a elezioni anticipate: "Questo governo andrà avanti fino alla fine della legislatura, e sarà un altro record: l’unica legislatura interamente attraversata da un solo governo, quello legittimato dagli italiani col voto del 2022".
Qualcuno si domanda se la maggioranza attenderà che la Consulta si pronunci prima di andare al voto, risponde: "Con il massimo rispetto per la Consulta, la data delle elezioni non dipende certamente da questo". Quanto alle critiche dell'opposizione, sul mancato rispetto della parità di genere, commenta: "Le donne non si aiutano con le quote, si sostengono con atti concreti che le mettano in condizione di esprimere il proprio talento. Ed è con il governo guidato da Giorgia Meloni che le donne hanno raggiunto il record occupazionale in Italia. Certo, c’è ancora molto da fare, soprattutto fuori dai palazzi. Non è assicurando alle elette del campo largo di tornare a occupare il proprio scranno che si sostengono le donne".
"Detto questo - sottolinea Arianna Meloni -, la nuova legge elettorale assicura l’alternanza nelle liste e non sta scritto da nessuna parte che i capilista debbano essere uomini. Come Fratelli d’Italia candideremo semplicemente i profili migliori. Pd e M5s sono liberi di scegliere i propri criteri".
Sul tavolo c'è l'incognita rappresentata da Roberto Vannacci e il suo Futuro nazionale: "Non siamo interessati a vincere per non governare. Ormai Vannacci fa parte del campo larghissimo. Magari potrebbe pensare di partecipare alle primarie. E forse avrebbe pure qualche chance".