Ospite nello studio di Piazzapulita, programma di attualità e approfondimento di La7 condotto da Corrado Formigli, nell’ultima puntata è intervenuto anche Nicola Lagioia, scrittore, giornalista culturale e conduttore radiofonico. Lagioia ha commentato le posizioni della sinistra italiana e del campo largo in vista delle prossime elezioni politiche del 2027 che potrebbero confermare l’attuale maggioranza o ribaltare la guida del Paese.
Formigli gli chiede: “Abbiamo visto la sinistra che scende in piazza per chiedere più diritti per la scuola, più diritti per la casa etc., poi arriva la destra e passa all'incasso. Non è un paradosso? Queste non sono battaglie sociali su cui di solito la sinistra vinceva?”.
Lagioia fa un quadro ampio e dichiara: “L’ingiustizia sociale si è allargata sia nei paesi governati dalla destra che dalla sinistra. La sinistra di questi anni non è stata in grado di agire sulla questione della giustizia sociale. E sia la sinistra che la destra sono seduti su una bomba, che è il cambiamento climatico. Mi sembra incredibile che la sinistra non si sia intestata neanche la battaglia delle battaglie dopo quest’estate torrida in cui anche il più scettico si sta ricredendo".
Riguardo le primarie del campo largo, lo scrittore poi aggiunge una nota di sfiducia: "Se fanno le primarie, non andrò a votare. Mi sembra che si getti sull’elettore una questione che non sono riusciti a risolvere loro. Vorrei un leader e un programma e a quel punto decido se votarlo o meno. Non è un grande segnale".
"La responsabilità devono assumersela loro - conclude lo scrittore -, altrimenti che ci stanno a fare? Il governo attuale è come gli altri o no? Se non lo è, dovrebbe essere sufficiente a trovare un compromesso sulle battaglie comuni con le quali inviare agli elettori una nuova proposta. Ci troviamo in una situazione in cui i giovani hanno meno opportunità dei loro padri".
Lagioia contro le primarie del centrosinistra: guarda qui il video di Piazzapulita su La7