Nel corso dell'ultima puntata de L'aria che tira, su La7, Vincenzo Spadafora e Ester Mieli si sono confrontati su alcuni aspetti della nuova riforma della legge elettorale, approvata alla Camera. In studio, da Parenzo, anche la giornalista di Repubblica Giovanna Vitale. La discussione si è accesa quando al centro del dibattito è finita la questione del nome del premier che, per lo Stabilicum, ogni lista sarà tenuta a indicare nel programma.
"Noi su questo proprio non ci stiamo, perché l'ha appena detto Spadafora, ha detto gli italiani avevano votato due persone, poi non si sono trovati d'accordo, come in un bar uno non si trova d'accordo, peschiamone uno che gli italiani non conoscono", esordisce Mieli. Spadafora e Vitale la interrompono subito. "In un bar? È la Repubblica parlamentare", dice la giornalista. "Io dicevo che prima delle elezioni, non dopo le elezioni, quella volta è stato fatto dopo, ma questa volta dovrebbe essere fatto prima e dichiarare il nome prima, andando alle elezioni con un nome dichiarato", chiarisce l'ex ministro dello Sport.
Mieli perde la pazienza: "Ma non ti fanno parlare, ma questi sono democratici, non ti fanno parlare! Ao', mamma mia!". Poi prova ad andare avanti: "Comunque no, volevo semplicemente dire, ed è per questo che noi crediamo che sulla scheda ci sia bisogno del nome..." Ma viene interrotta un'altra volta. Infastidita, tira un lungo respiro, prosegue e finalmente riesce a concludere il suo discorso.