Matteo Renzi attacca duramente e infanga il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Nel suo intervento a “diMartedì”, il talk di attualità e approfondimento di La7 condotto da Giovanni Floris, il leader di Italia Viva contesta la gestione delle risorse europee e accusa l'esecutivo di non aver ottenuto risultati concreti.
Dice Renzi: “Com'era quella di Fantozzi, il direttorista? Viva, viva il signor direttore. Guardi, c'è una diversità profonda per chi segue il Parlamento, pochi, vedendo stamattina, tra i documenti ufficiali e quello che racconta la Meloni. Il documento ufficiale che oggi è stato votato, presentato da Giorgetti, sa che è più duro dei suoi cartelli (si riferisce a Floris, ndr)? Cioè i cartelli che lei presenta in trasmissione presentano tutti i punti difficili del governo. Nel documento vero che Giorgetti ha firmato, forse non ha letto, c'è scritto che aumenta il debito. Lo hanno scritto loro, non lei, non io. Che la situazione del Paese per i salari è peggiorata, che mai come in questo momento siamo di fronte a una crisi inflattiva senza precedenti. E tutto questo la Meloni non lo sta affrontando prendendosi gli applausi e parlando di tutto tranne che di scuola, di salute, di sicurezza”.
Poi la stoccata al ministro: “Ha sempre la faccia di uno passato lì per caso. Io l'ho definito un piagnone, è uno che sembra sfigato”, afferma Renzi, rivolgendosi a Giorgetti con toni sarcastici e polemici. Poi rincara: “Oh, lui fa il ministro, ha avuto 200 miliardi dall'Europa: come li hai spesi? Male”. La critica si concentra, quindi, sui risultati dell'azione di governo e sull'impiego dei fondi europei. Secondo Renzi, l'esecutivo non sarebbe riuscito a trasformare le risorse a disposizione in traguardi significativi: “Non hanno portato a casa un solo risultato. La crescita del PIL, secondo i dati del documento firmato da Giorgetti, portato dal governo, è lo 0,2%”. L'ex presidente del Consiglio conclude con un'altra stoccata: “Sembrano dei passanti, ma sono solo degli scappati di casa”.