"Non mi sento di rimproverare niente a una mia coetanea che sono 4 anni che sta nel posto più pericoloso della politica italiana che è il Pd. Forse dopo 4 anni di opposizione, è più complesso di quello che sembra. È difficile rimproverare. Lei avrà da fare dei rimproveri su come sto gestendo la città e magari io ho idee diverse da lei su come sta gestendo il Pd ma me le tengo per me": la sindaca di Genova Silvia Salis lo ha detto alla presentazione del suo libro "È già domani", riferendosi alla segretaria del Pd Elly Schlein.
Dopodiché ha ribadito la sua contrarietà alle primarie: "Spero che (il centrosinistra) non si butti in questa avventura. I nostri elettori meriterebbero un po' di più, sono stoici nel difendere un campo che spesso fa fatica a stare assieme. Schlein ci vuole andare perché ha la legittima convinzione di vincerle e penso che ne abbia tutto il diritto". Poi ha aggiunto: "Il Partito democratico ha perso quando ha perso le anime più centriste, ha toccato la quota storica del 40%, che è incredibile, con Renzi, anche se poi ha fatto degli sbagli, e lo ha fatto quando dentro di sé riusciva a contenere anche una serie di realtà politiche".
Parlando della guerra in Ucraina, invece, ha detto: "Lo sgomento nel 2026 è vedere che le armi hanno di nuovo sostituito la diplomazia internazionale, noi pensavamo di andare verso un mondo nel quale la diplomazia internazionale sostituisse le guerre. E invece no, si è tornati all'utilizzo delle armi". E ancora: "Credo che il popolo ucraino non si aspetti che lo abbandoniamo di fronte a questo conflitto. In questo senso penso sia importante avere una posizione europea molto forte. Non faccio mistero della mia passione per le posizioni europeiste, quindi per il sostegno all'idea europeista. Penso che in questo un Paese che vuole essere uno scenario internazionale debba sostenere la linea europea e questo credo che sia inevitabile".