La sinistra soffia sul fuoco della rivolta. E dopo Ilaria Salis, che di fronte alle manifestazioni sulla scuola si è detta dalla parte di chi si ribella, ecco Il Manifesto. A poche ore dalla guerriglia che ha devastato il centro di Milano, il giornale ha titolato così: "La bella stazione". Una prima pagina che ha indignato e non poco Fratelli d'Italia. "Teppisti che mettono a ferro e fuoco le piazze, devastano le città, aggrediscono le forze dell'ordine. E mentre Giorgia Meloni chiede alle forze politiche responsabili di condannare questi gesti, che nulla hanno a che fare con la libertà di manifestare il dissenso, il quotidiano di sinistra il Manifesto titola 'La bella stagione'", tuona Emanuele Loperfido, deputato di FdI.
"Una scelta che confidiamo non sia la linea della sinistra. Sorvola sulle piazze devastate e su i feriti tra le forze dell'ordine. A loro, ai titolari dei negozi distrutti, alle persone rimaste coinvolte - conclude - va tutta la nostra solidarietà". Indignazione è stata espressa anche da Francesco Filini. "Ogni volta che la sinistra scende in piazza assistiamo a scene raccapriccianti. Sono degli sfascisti. E la loro unica soluzione è proclamare scioperi generali".
Intervistato dal Corriere della Sera, il responsabile del programma di Fratelli d'Italia, commenta così le piazze: quanto visto "si ripete ogni volta che la sinistra scende in piazza: compaiono foto della premier a testa in giù, i collettivi dei centri sociali sfasciano tutto e mettono nel mirino le forze dell'ordine. Perché quando manifestano agricoltori e autotrasportatori non succede?". Mi auguro che "i leader della sinistra ci risparmino il solito balletto: non condannano mai, o minimizzano i 'pochi violenti che rovinano le manifestazioni'. La verità è che il loro modo di manifestare è quello: sono sfascisti".