Caos e polemiche in Commissione Covid in Parlamento. Nel giorno dell'audizione di Roberto Speranza, ministro della Sanità ai tempi della pandemia, Fratelli d'Italia da una parte e Pd e M5s dall'altra se le "suonano" dentro e fuori l'aula a suon di accuse e veleni reciproci.
Il più strenuo difensore di Speranza è apparso Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione. "L'audizione di oggi in Commissione Covid, che vede protagonista l'ex ministro Speranza, rappresenta uno dei punti più bassi della storia di una Commissione già pesantemente delegittimata. Speranza ha presentato dati e numeri non interpretabili, ha esposto pareri scientifici e ha ricordato l'incontrovertibile efficacia di lockdown e vaccini nella guerra alla pandemia. Di fronte alla postura istituzionale e ai contenuti dell'ex ministro, però, si è scatenata la più becera e sguaiata propaganda da parte di Fratelli d'Italia".
"Speranza - prosegue Colucci - è stato continuamente interrotto, più volte insultato e persino accusato di aver portato a un maggior numero di morti con le sue decisioni. Accuse vergognose e indegne di un luogo istituzionale quale dovrebbe essere la Commissione d'inchiesta, ma ugualmente consentito dal Presidente Lisei, come sempre parziale e parte integrante di questo uso politico e spregevole dell'audizione. Speranza ha lavorato con disciplina e onore alla difesa del Paese, mettendo la salute dei cittadini al centro delle sue priorità, ma a causa di un'abominevole campagna diffamatoria è finito vittima di minacce alla sua vita e a quella dei suoi cari. Di fronte a tutto questo, però, il partito della premier Meloni preferisce fare squallida propaganda sulla sua pelle e su quella delle vittime del Covid".
A Colucci replica per le rime Lucio Malan: "Non sorprende che il Movimento 5 Stelle, con il capogruppo Alfonso Colucci, corra in soccorso di Roberto Speranza arrivando ad accusare di beceraggine il presidente Lisei e i commissari di Fratelli d'Italia: difendendo l'ex ministro della Salute, il M5s provano in realtà a coprire le gravissime responsabilità del governo Conte II. Colucci parla di 'postura istituzionale' e di 'dati incontrovertibili', ma dimentica che proprio un esponente del suo partito, l'ex viceministro e chirurgo Pierpaolo Sileri, ha testimoniato in Commissione come il Ministero di Speranza abbia ostacolato l'aggiornamento delle linee guida sulle cure domiciliari. E dimentica - prosegue il presidente dei senatori di FdI - che sotto quella gestione l'Italia ha affrontato il virus con un Piano pandemico fermo al 2006, con gli scandali delle mascherine cinesi non conformi e dei banchi a rotelle del commissario Arcuri, fino al ricatto lavorativo del Super Green Pass imposto a cittadini sani con tampone negativo. Rivolgere domande documentate su fatti accertati dalla magistratura, dal Tar e dai video del Cts sequestrati dai Nas non è mancanza di rispetto istituzionale, né beceraggine, ma il compito preciso affidato dal Parlamento alla Commissione d'inchiesta. Chi denigra la Commissione per impedire che emerga la verità offende davvero la memoria delle vittime".