L'arroganza di Roberto Speranza sembra non conoscere limiti. In Commissione Covid, Alice Buonguerrieri ha incalzato l'ex ministro della Salute contestandogli errori evidenti e documentati durante la gestione della pandemia. Eppure, di fronte alle contestazioni, il deputato non ha fatto un passo indietro.
"Le faccio un esempio - ha esordito Buonguerrieri -, al ragazzo di nome Andrea che l'ha incontrata in sedia a rotelle contestando le sue scelte, che lei ha attaccato inizialmente dicendo che era pagato dalla trasmissione Fuori dal coro, poi l'ha deriso dicendo e chiedendo se aveva firmato il consenso informato e poi l'ha attaccato dandogli del criminale perché con le sue dichiarazioni sugli effetti avversi da vaccino avrebbe non convinto la gente a vaccinarsi, rispetto a queste persone io le chiedo anche per una revisione dell'azione, che è l'obiettivo di questa commissione lei ritiene, ritiene di scusarsi o ritiene che quegli atteggiamenti li dovrebbe avere anche il prossimo ministro alla salute che eventualmente, speriamo di no, dovrà affrontare un'eventuale altra pandemia?".
"La domanda è semplice - ha aggiunto Buonguerrieri -, lei non sta rispondendo a nessuna domanda che le stiamo ponendo e che avevo anticipato che sarebbe stata meno tecnica rispetto ad altre". A quel punto, Speranza ha replicato: "Non provo nessuna vergogna e sono convinto di aver sempre agito nell'interesse assoluto del Paese".
Una risposta fuori da ogni logica, come ha sottolineato l’account ufficiale di Fratelli d'Italia. "L'arroganza politica di Roberto Speranza e di una sinistra che si ritiene infallibile, anche di fronte a errori e criticità documentate, sembra non conoscere limiti. Rivendicare ogni scelta senza concedere spazio alla minima autocritica significa mancare di rispetto alle sofferenze vissute da un’intera nazione".