Alaeddine Kaabouri, consigliere comunale di AVS a Thiene (Vicenza), ne combina un'altra. E dopo aver pubblicato "Siamo tutti Youssef Siher", riferendosi all’uomo di origini marocchine fermato e indagato per istigazione a delinquere, violenza organizzata e terrorismo, ritenuto la mente del Movimento 17 ottobre, pubblica un altro contenuto sconvolgente. Ossia un articolo dal titolo: "Abbiamo bisogno di un maranza al governo". Il sottotitolo apparso sul sito VdNews? "Dalle proteste contro il carovita agli scontri di Milano, il libro di Mosa One ci aiuta a guardare oltre le vetrine infrante". Insomma, ancora una volta Kaabouri minimizza quanto accaduto nelle piazze italiane.
Nei giorni scorsi, di fronte al "siamo tutti Youssef Siher", Avs ha commentato: "Dalle notizie che si possono leggere, Youssef Siher viene accusato di cose che appaiono sproporzionate, e tutta l'operazione, sostenuta mediaticamente dai canali della destra, assomiglia sempre di più alla vana ricerca di un capro espiatorio. Due giorni fa erano gli hacker russi, poi i centri sociali, adesso gli islamisti. Qualunque cosa pur di non riconoscere che in tutto il mondo ci sono proteste contro un sistema che ha creato disuguaglianze insopportabili", hanno dichiarato il capogruppo di Avs in Consiglio regionale del Veneto, Carlo Cunegato e il segretario provinciale di Sinistra italiana Vicenza, Carlo Fontana.
E ancora, in una nota: "Per noi, come per la Costituzione, Youssef Siher è innocente fino a prova contraria e fino a sentenza definitiva. Ribadiamo che riteniamo il suo fermo un tentativo, molto maldestro, di sviare l'attenzione delle italiane e degli italiani dai problemi reali che stanno alla base degli eventi delle ultime settimane, e chiediamo che la sua posizione venga valutata attentamente e urgentemente dall'autorità giudiziaria".