Emerge un dettaglio sulla giudice che concesso la libertà a Youssef Siher, il 30enne ritenuto la 'mente' del Movimento 17 ottobre legato agli scontri avvenuti nel centro di Milano. Il nome di Tiziana Landoni, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, compare nell’elenco dei sottoscrittori dell'’lAppello dei giuristi per Gaza", pubblicato dalla rivista Giustizia Insieme. A riferirlo Il Giornale che sottolinea come Landoni figuri al numero 767, con l’indicazione del Tribunale di Milano.
Per la gip "la condivisione da parte di Youssef Siher di messaggi e contenuti con numerosi utenti non integra il 'delitto di istigazione a commettere delitti contro l'ordine pubblico'". Post come "lo Stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove" e "Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame" sono "affermazioni di critica rivolta allo Stato, all'attuale Governo e ai media, connotate da toni aspri ed espressioni volgari" e "vi è una ferma presa di posizione dinnanzi a politiche non condivise e ritenute dannose per il futuro dell'Italia, che sfocia in una generica 'dichiarazione di guerra' a un 'presente infame' (e non nei confronti delle istituzioni dello Stato)", scrive la giudice.
Ma "non è accompagnata da specifici e concreti riferimenti ad azioni violente" né incita gli utenti delle chat "a commettere atti" violenti. Siher ha invitato alla "disobbedienza civile" che non si traduce inviti a tenere comportamenti violenti, ma "nella mera programmazione di manifestazioni settimanali, capaci di sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero possibile di persone". I post e i contenuti di Siher vanno dunque ritenuti "espressione della ferma volontà" del 30enne "di avviare una stabile forma di protesta a fronte di problematiche socio-economiche che, secondo il suo pensiero, non trovano risposta nelle attuali politiche governative".