Cambiano i sondaggi, non il risultato: Fratelli d'Italia e la fiducia degli italiani nel governo crescono, nonostante la propaganda delle opposizioni da settimane punti tutto su catastrofismo e toni apocalittici. La conferma arriva dall'ultima rilevazione di Termometro politico: FdI, il partito della premier Giorgia Meloni, aumenta il distacco dal Partito democratico salendo al 28,1 per cento.
I numeri, come sempre, non mentono: il Pd di Elly Schlein è infatti lontano oltre 7 punti percentuali, fermandosi al 20,8. Un divario enorme con cui cominciare la campagna elettorale, soprattutto perché stabile o, come in questo caso, in allargamento.
In una settimana, Fratelli d'Italia ha guadagnato tre decimi di punto mentre i dem crescono sì, ma solo dello 0,2. Segno che qualcosa, evidentemente, nella strategia politica e comunicativa del Nazareno non sta funzionando. O che, semplicemente, gli elettori non si fidano a sufficienza dei programmi e degli argomenti delle opposizioni.
La prova è proprio il dato sulla fiducia: quella nella premier cresce al 39,8% (+0,4 sull'ultima rilevazione). E scende invece di due punti, dal 52,6% al 50,6%, la quota di chi non ha alcuna fiducia nella premier. Dopo 4 anni a Palazzo Chigi, un dato quasi fisiologico.
E il resto del quadro parlamentare? Se il Pd non riesce a tornare sopra quota 21%, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte fa pure peggio, perdendo lo 0,2 e scendendo al 12,5 per cento. Nel centrodestra, Forza Italia sale al 7,5% (+0,2), mentre Futuro nazionale di Roberto Vannacci prosegue il suo calo e viene dato da Termometro politico al 7,1% (-0,4). Cresce la Lega al 5,6% mentre nel campo largo perde terreno Alleanza Verdi e Sinistra, ora al 6,3 per cento.