Complottisti

SuperG, "puzza d'autori": la frase sfuggita ai campioni, caos a Reazione a catena

A Reazione a catena rivincono i Super G, la famiglia Gottardi da Belluno. Ma è sempre la teoria complottista a tenere banco sui social, tra i telespettatori che commentano il quiz del preserale di Rai 1 condotto da Marco Liorni

Niente da fare per gli sfidanti, i Primi banchi. Il sempre attentissimo profilo X "Statistiche Reazione a catena", ricorda come "in questa edizione abbiamo avuto gli Ultima fila il 14 ottobre… e ieri 6 novembre anche i Primi banchi. E così la classe è (quasi) completa". Sorride ancora Liorni che con il suo programma, ormai tesoretto di viale Mazzini, vola negli ascolti a 4,7 milioni di telespettatori con il 26.6% di share.

Il resto, come detto, è veleno puro. "Imbarazzante la catena. Imbarazzanti i campioni", scrive un utente. Scrive un altro telespettatore, accarezzando la suggestiva tesi della "premeditazione": "Ragazzi nell'intesa vincente alla parola ODISSEA, il campione ha detto 'anche alla prova non ci veniva in mente'. Qualcuno si è accorto di questo????". Il dubbio estremo, insomma, aleggia sul quiz più seguito d'Italia. Qualcun altro azzarda: "Non capisco. Non indovinano quelle stupide, ma quelle finali, a volte assurde, sì". 

 

 

Per il resto, piovono insulti su tutti i concorrenti, indiscriminatamente. "I tre miracolati ancora campioni". O ancora: "Ma che te ridi che hai detto na stronzata luce/vittoria".  "Mi piaceva tanto Reazione a catena ma più passa il tempo più ci sento puzza di autori". "Catene da prima elementare e non ne azzeccano una... Bah".  "La catena più semplice di sempre, mi dà fastidio che chiamano gente che non sa giocare quando ci sono altri invece che sanno giocare benissimo". Per finire addirittura con una annotazione tecnica: "Ma l'editor di Reazione a catena è andato alla Cepu? Sono ormai mesi che la parte video è corrotta in maniera evidente". C'è spazio, però, anche per un po' di serenità: "Questa sera tutte e due le squadre erano simpatiche". Per fortuna.