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Le lesioni psoriasiche cutaneesono solo la punta dell’iceberg

‘La zona di disagio della pelle’, una serie di video realizzata da Almirall, mostra le lo stigma sociale e discriminazioni che gli psoriasici sono quotidianamente costretti ad affrontare
di Maria Rita Montebelli domenica 5 novembre 2017

3' di lettura

Si è svolta domenica 29 ottobre la Giornata mondiale della psoriasi 2017, un evento che ha avuto tra i suoi obiettivi principali quello di debellare i pregiudizi che ancora oggi pesano su chi soffre di questa patologia. “È importante dare una visione chiara della quotidianità di chi soffre di psoriasi in tutto il mondo – afferma Sophie Andersson, direttore esecutivo della Federazione internazionale delle associazioni psoriasiche (Ifpa) – per dimostrare che la malattia ha tantissimi aspetti e per evidenziare che si tratta di una malattia cronica e di lunga durata. La psoriasi non ha ancora una cura, non è contagiosa ed è molto più di una condizione cutanea. L'infiammazione cutanea è solo la punta dell'iceberg, in quanto vi sono evidenze sempre più chiare che suggeriscono collegamenti con gravi problemi di salute come malattie cardiovascolari, del fegato, diabete, depressione e obesità. Inoltre, a parte il suo peso fisico, c'è un forte impatto psicologico ed emotivo da tenere in considerazione». Non si tratta, insomma, di una patologia infettiva ma viene erroneamente vista come tale e questo errore determina consegue estremamente gravose: ben il 65 per cento di coloro che fanno i conti con la psoriasi segnala discriminazioni sul posto di lavoro o a scuola mentre uno su quattro crede che sia più difficile trovare una occupazione così come intraprendere la carriera desiderata. E lo sottolinea la stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in una recente indagine globale: per il 68 per cento dei pazienti la psoriasi interferisce nella carriera professionale. Inoltre il 98 per cento riferisce che la malattia influenza la vita emotiva, il 94 per cento la loro vita sociale, il 70 per cento quella familiare. Anche lo stigma continua a esser presente: il 77 per cento afferma di subirne ancora gli effetti, cosi da influenzare fortemente la vita quotidiana. Per questo in occasione della, che si celebra domenica 29, l’azienda farmaceutica Almirall è accanto ai pazienti e ai loro familiari, per informare correttamente la popolazione su una malattia che si può affrontare anche grazie ai nuovi trattamenti a disposizione. Anche perché la psoriasi colpisce circa 125 milioni di persone nel mondo e la maggior parte soffre di bassa autostima e depressione, inoltre può aumentare il rischio di sviluppare la depressione e altre condizioni, come malattie cardiache o il diabete. Il tema del World psoriasis day 2017 è ‘Psoriasis inside out’ ovvero mostrare tutti gli aspetti della malattia, dare un volto alla psoriasi e condividerne le storie. Ifpa ei suoi membri presenti in 56 paesi organizzano campagne di sensibilizzazione per migliorare l'accesso al trattamento, aumentare la comprensione e creare unità tra la comunità psoriasica. Per questo motivo Almirall, come membro collaboratore di Ifpa, ha creato una serie di video chiamati ‘La zona di disagio della pelle’, per sensibilizzare su come i pazienti psoriasici si sentono individuati ogni giorno. Nei video si mostrano le reazioni della gente quando incontra una persona con psoriasi. Il messaggio principale che si intende lanciare è che il primo passo per aiutare i pazienti e per apprendere la loro condizione è capire come si sentono. I video sono disponibili in diverse lingue nel canale YouTube di Almirall. (MATILDE SCUDERI)

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