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Inglesi sporcaccioni

solo 3 su 10 si lavano le mani
di Carlotta Clerici giovedì 15 ottobre 2009

2' di lettura

Meglio pensarci due volte prima di stringere la mano a un uomo di ritorno dal bagno. Secondo uno studio condotto da ricercatori britannici della School of Hygiene and Tropical Medicine di Londra, infatti, solo tre uomini su dieci (32%) usano il sapone quando si lavano le mani, la metà rispetto alle donne (64%). Gli studiosi hanno osservato 250 mila persone, monitorate a loro insaputa mentre usavano un bagno pubblico grazie a speciali sensori che rivelano se si utilizza il sapone. Lo studio è stato diffuso in occasione del Global Handwashing Day, la Giornata mondiale dedicata alla pulizia delle mani, che si celebra oggi. La buona notizia è che anche questa pessima abitudine si può modificare. I ricercatori hanno scoperto che per spingere i più restii a usare il sapone per proteggersi da malattie e infezioni, basta ricorrere a messaggi capaci di creare imbarazzo, vergogna o disgusto. Come, ad esempio, far passare su un display in bagno la scritta: “La persona accanto a te si sta lavando con il sapone”'. Nella ricerca, infatti, gli studiosi hanno diffuso nelle toilette messaggi luminosi ad hoc: da “l'acqua non uccide i germi, il sapone si” fino a frasi più pesanti, come “se non usi il sapone ti mangerai lo sporco dopo”, oppure “non fare il solito sporcaccione che non usa il sapone”. Analizzando i risultati, i ricercatori hanno scoperto che il messaggio capace di provocare imbarazzo ha fatto lievitare la percentuale di chi usa il sapone dell'11% negli uomini e del 12% nelle donne. Insomma, a volte più della corretta informazione può la vergogna e il timore del giudizio altrui. “Quello che pensano gli altri è probabilmente cruciale nel determinare un certo tipo di comportamenti”, spiega la ricercatrice Gaby Judah, che ha diretto lo studio. “È stato interessante – aggiunge – vedere che, per gli uomini, più persone erano presenti nel bagno, più alta era la probabilità di usare il sapone”. Infine si è visto che i maschi sono più sensibili alle frasi che suscitano disgusto, mentre le femmine rispondono meglio ai messaggi che ricordano semplicemente di fare qualcosa.

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