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Fa caldo, italiani nel panico

"Colpa dell'effetto serra"
di Albina Perrivenerdì 27 giugno 2008
Fa caldo, italiani nel panico

2' di lettura

Basta una settimana di estate, con il sole che splende alto nel cielo e le temperature che salgono ed ecco che scatta puntuale l’allarme sull’effetto serra, sui cataclismi che comporterà l’emissione sempre più massiccia di CO2 nell’aria e su quanto l’uomo faccia male al pianeta terra. Da una indagine condotta su scala mondiale da Axa Retirement Scope di Axa, in Italia condotta da Gfk Eurisko, risulta che 4 italiani su 10 si dicono “molto preoccupati” del cambiamento climatico, mentre quelli “abbastanza preoccupati” sarebbero il 76% tra i lavoratori e il 70% tra i pensionati. Ci fanno compagnia di portoghesi, mentre gli statunitensi passano per quelli ai quali poco importa se il mondo si surriscalda (il 53% dei lavoratori e il 49% dei pensionati). Sono però ben otto su dieci i nostri connazionali pronti a modificare le proprie abitudini per risparmiare una fine cruenta alla Terra, disposti a pagare qualche cosa di più per soluzioni e prodotti ecologici. D’altra parte tutto fila se si considerano i dati sulle attribuzioni delle colpe per il gran caldone che ci sopprime. Per l’88% dei lavoratori italiani, così come per l’87% dei pensionati, la responsabilità maggiore cade sulle industrie, mentre il 78% da una parte e il 77% dall’altra se la prende con le scelte del governo e delle sue autorità. Come a voler dire: fa caldo, governo ladro! Note (ambientaliste) di merito per i giapponesi, i più convinti sul valore dell’impegno individuale contro l’effetto serra con l’81% di risposte positive dei lavoratori e 66% dei pensionati. Al secondo posto gli australiani (rispettivamente 76% e 63%). Al fondo della classifica troviamo i marocchini (33% e 37%). Sarà che da loro fa caldo tutto l’anno.