Con le temperature estive elevate, l’aria condizionata è diventata indispensabile per gli automobilisti. Tuttavia, secondo il meccanico spagnolo Juan José Ebenezer, diventato popolare sui social grazie ai suoi video, esiste un errore comune che può essere evitato con un semplice accorgimento.
Quando si sale in auto dopo che è rimasta a lungo sotto il sole, molti conducenti accendono immediatamente il climatizzatore al massimo e chiudono portiere e finestrini. In questo modo, però, l’aria calda presente nell’abitacolo rimane intrappolata. Secondo il tecnico, all’interno di una vettura esposta al sole si possono raggiungere temperature di circa 60°C. Il calore intenso può favorire il rilascio di sostanze provenienti dai materiali presenti nell’abitacolo, come plastiche, colle e tessuti.
Ebenezer spiega che l’odore percepibile quando si accende il climatizzatore può essere legato proprio a questi vapori. Il problema, secondo il meccanico, non è utilizzare l’aria condizionata, ma evitare di respirare immediatamente l’aria presente nell’abitacolo surriscaldato. La soluzione proposta è molto semplice: dopo aver acceso il climatizzatore, bisogna abbassare i finestrini per alcuni secondi, permettendo all’aria calda e ai vapori di uscire e favorendo il ricambio dell’aria. Solo successivamente si possono rialzare i finestrini e proseguire normalmente il viaggio.
Il fenomeno è legato al cosiddetto “degassamento” dei materiali dell’auto, che con il calore possono rilasciare composti organici volatili, tra cui formaldeide, benzene e toluene. Un gesto di pochi secondi può quindi contribuire a rendere più confortevole e sicuro l’ambiente interno dell’auto durante le giornate più calde.