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Le ultime creazioni di Meta: i VR Glasses sostituiscono il visore di realtà virtuale e sono un ufficio portatile, i Ray-Ban Audio puntano sul suono (ma senza telecamera)
di Claudia Osmetti venerdì 25 settembre 2026

3' di lettura

Sono già una rivoluzione. Che guardali lì, sembrano un paio di occhiali da sole: un po’ bombati, con l’asticella spessa, pesano solo cento grammi. Sì, d’accordo, se li osservi attentamente lo vedi che sono attaccati a un filo che li collega a una batteria e al loro processore: però, davvero, lo diresti che in realtà sono un visore per la realtà virtuale? Compatti, iper-tech, di ultima (ultimissima) generazione, con una lista di prestazioni lunga come lo scontrino della spesa al super la domenica: pensa di poter vedere l’Odissea di Nolan nel formato Imax come era stato suggerito dal regista (ovviamente con l’audio spaziale Dolby atmos) oppure di immergerti in una console per il gaming on-line o di ritrovarti a una scrivania virtuale in videochiamata col capo mentre stai sdraiato a letto. A Menlo Park, Mark Zuckerberg, “mr. Facebook”, ha appena presentato (tra gli altri, ci arriviamo) i Meta Vr Glasses.

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COSA FANNO
Che fanno da maxischermo ma anche da piccole icone che si possono aprire contemporaneamente, che possono essere usati su Mac (quindi su sistema Apple) o su Pc (Windows) persino senza la presenza di un monitor, che consentono di giocare ad almeno 75 video-games in catalogo e solo muovendo le mani, che assicurano videochiamate sofisticatissime (ti “sdoppiano” in un ologramma virtuale capace di riprodurre le tue reazioni in tempo reale e che si adatta benissimo anche alle conversazioni su Whatsapp) e che hanno l’intelligenza artificiale (Muse) integrata la quale non si limita a rispondere alle tue domande ma è programmata, per esempio, per chiederti conferma quando stai facendo un grosso acquisto su internet. Chi li ha già provati spergiura che non abbiano paragone con tutto ciò che è venuto prima, sensori e display, una latenza bassissima e un paio di “occhiali” che non hanno manco bisogno dei controller (comunque sono compatibili tutti quelli della linea Meta quest). Ma gli “occhiali”, i visori digitali, saranno per davvero i nuovi cellulari del futuro?

Non sono gli unici (ci siamo arrivati) che Zuckerberg mostra in California: Meta, infatti, ha messo a punto anche una nuova versione, i Ray-Ban Meta audio (questi sì, occhiali intelligenti in tutto e per tutto e che possono essere indossati nella vita di ogni giorno, dall’ufficio alle camminate nel parco). Anche qui le novità non sono poche. Tanto per cominciare, per la prima volta, questa linea non ha la fotocamera integrata: che messa così potrebbe sembrare una scocciatura e persino un passo (tecnologico) indietro, ma in realtà risponde (anche) a un’esigenza sempre più centrale del mondo odierno, quella della privacy. Questi smart glasses continuano a registrare i suoni e le voci di chi li indossa, ma non possono più scattare fotografie o registrare video (cosa che poteva mettere in imbarazzo chi si trovava nelle loro vicinanze anche se, va specificato, sui modelli precedenti era e rimane presente un led che si illumina quando viene scattata un’immagine o viene attivata la fotocamera, proprio per avvisare gli altri di quanto sta avvenendo). Dopodiché pesano appena 43 grammi, hanno i naselli regolabili e un’autonomia che arriva a dodici ore con una carica (ma con la custodia si sale a 48). Possono riprodurre musica o podcast, rispondere alle chiamate, attivare l’assistente virtuale e hanno due montature differenti (una più nuova, Burbank, e quella classica Clubmaster).

QUANTO COSTANO
Sì, ma quanto costano e quando arrivano (almeno in Italia)? I prezzi, al momento, Zuckerberg li dà solo in dollari: i Ray-Ban Meta audio (che sono stati sviluppati insieme a Essilor Luxottica) costeranno a partire da 349 dollari e saranno disponibili dal 13 di ottobre, mentre i Meta Vr glasses avranno un costo di listino assai più sostanzioso (1.299 dollari) e saranno in commercio solamente a partire dalla primavera del prossimo anno. Per il mercato italiano c’è infine un’ulteriore novità perché sono attesi i Meta Rayban display (che sono stati presentati dall’azienda l’anno scorso) e che, come dice il nome, sono stati di un piccolo display a colori da 600 per 600 pixel che aggiunge informazioni al campo visivo un po’ come se fosse una sovrimpressione con alcune diciture come le mappe o le risposte dell’intelligenza artificiale. Costeranno 899 euro e sono già aperti i preordini. 

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mac
ray ban meta

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