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Stress, ecco quali cibi scegliere per scacciare la tensione

di Paola Natali venerdì 9 gennaio 2026

2' di lettura

Lo stress è una risposta naturale del nostro organismo a situazioni difficili o impegnative. Tuttavia, quando diventa cronico può avere effetti negativi sia sul corpo sia sulla mente. Un elemento spesso trascurato è il ruolo dell’alimentazione: ciò che mangiamo non solo fornisce energia, ma influenza direttamente il nostro equilibrio emotivo, la produzione di neurotrasmettitori e la capacità del corpo di gestire lo stress.

Diversi studi evidenziano che modelli alimentari ricchi di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce e grassi insaturi, come quelli della dieta mediterranea, sono associati a livelli più bassi di stress, ansia e sintomi depressivi, mentre diete ad alto contenuto di zuccheri raffinati, grassi saturi e cibi ultraprocessati sembrano peggiorare la percezione dello stress.

Alcuni nutrienti giocano un ruolo chiave nel supporto del sistema nervoso. Le vitamine del gruppo B (B6, B9, B12), presenti in cereali integrali, legumi, verdure e carne magra, sono fondamentali per la sintesi di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori che regolano l’umore e la resilienza emotiva. Il magnesio, contenuto in verdure a foglia verde, noci e semi, supporta la trasmissione nervosa e la risposta allo stress, e la sua carenza può aumentare irritabilità e stanchezza. Gli acidi grassi omega 3, presenti nel pesce grasso come salmone e sardine, hanno effetti antinfiammatori e protettivi sul cervello, modulando l’asse ipotalamo ipofisi surrene, principale regolatore della risposta allo stress.

Un altro meccanismo importante riguarda il microbioma intestinale, che influisce direttamente sul cervello attraverso l’asse intestino cervello. Diete ricche di fibre e alimenti fermentati favoriscono un microbioma equilibrato, contribuendo a regolare l’umore e la risposta allo stress.

Al contrario, abitudini alimentari scorrette — come un eccesso di zuccheri, cibi ultraprocessati o diete troppo restrittive — possono accentuare ansia, irritabilità e stanchezza, aumentando l’infiammazione e alterando i neurotrasmettitori.

Infine, anche la regolarità dei pasti e l’idratazione sono importanti. Mangiare con calma, rispettare orari regolari e bere acqua a sufficienza favorisce il controllo della glicemia e riduce la sensazione di affaticamento, migliorando la capacità di affrontare le sfide quotidiane.

In sintesi, un’alimentazione equilibrata non è una “cura” per lo stress, ma rappresenta un alleato concreto per il benessere mentale. Curare ciò che mettiamo nel piatto significa sostenere il corpo e la mente, migliorare l’umore e aumentare la resilienza, rendendo le giornate più gestibili e meno stressanti

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