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Cibo, quali evitare per "cancellare" la stanchezza

di Paola Natali mercoledì 21 gennaio 2026

2' di lettura

La stanchezza non dipende solo dal sonno o dallo stress: spesso ciò che mangiamo gioca un ruolo decisivo nella nostra energia quotidiana, nella concentrazione e nella sensazione di affaticamento. Il cibo può essere un alleato prezioso, ma allo stesso tempo può diventare una delle cause più sottovalutate della spossatezza. Alcuni alimenti, soprattutto se consumati in eccesso o in modo poco equilibrato, possono farci sentire più stanchi. Tra i principali "colpevoli" ci sono gli zuccheri semplici, presenti in dolci, snack industriali e bevande zuccherate. Dopo un rapido picco glicemico, il corpo subisce spesso un brusco calo di zuccheri nel sangue, lasciandoci con una sensazione di sonnolenza e calo di energia. Anche pasti molto abbondanti o ricchi di grassi saturi possono causare stanchezza. Durante la digestione, l’organismo deve concentrare energia per metabolizzare il cibo, lasciando meno risorse disponibili per altre attività. È quella sensazione di pesantezza e letargia che spesso arriva nel pomeriggio, soprattutto dopo pranzi abbondanti.

In molti casi, invece, la stanchezza dipende da carenze nutrizionali. Una dieta povera di ferro può favorire l’anemia, mentre una carenza di vitamine del gruppo B può rallentare il metabolismo energetico. Anche bassi livelli di magnesio e potassio possono provocare debolezza muscolare e affaticamento.

Saltare i pasti o seguire regimi troppo restrittivi peggiora ulteriormente la situazione, perché il corpo rimane senza il carburante necessario per affrontare la giornata.

Per combattere la stanchezza, la scelta degli alimenti è fondamentale. I carboidrati complessi, come cereali integrali, legumi e verdure, rilasciano energia lentamente e in modo costante. Le proteine di qualità aiutano a stabilizzare i livelli di zuccheri nel sangue, mentre i grassi buoni presenti in olio extravergine d’oliva, frutta secca e pesce, sostengono il funzionamento del cervello.  Frutta e verdura, ricche di vitamine, minerali e antiossidanti, sono essenziali per contrastare lo stress ossidativo che può contribuire alla sensazione di affaticamento.

Anche una lieve disidratazione può causare cali di energia, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Bere acqua regolarmente durante la giornata può sembrare un gesto semplice, ma spesso fa una differenza enorme nella sensazione generale di vitalità.

Se la stanchezza diventa continua, intensa o non migliora con una dieta equilibrata e uno stile di vita sano, è importante non ignorarla. Potrebbe essere un segnale di problemi metabolici, squilibri ormonali o carenze più serie, che richiedono il parere di un medico.

Il cibo non è solo nutrimento, è anche energia. Imparare a scegliere cosa mangiamo significa anche imparare a gestire la stanchezza e a migliorare il nostro benessere fisico e mentale. Spesso, con piccoli cambiamenti nella dieta, è possibile ritrovare vitalità e concentrazione senza ricorrere a soluzioni estreme.

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