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Cuore, i 3 cibi per "scacciare" l'infarto: ecco quali sono

di Paola Natali venerdì 23 gennaio 2026

2' di lettura

Il cuore lavora in silenzio, giorno e notte, e spesso ce ne ricordiamo solo quando manda segnali di affaticamento. In realtà, la prevenzione cardiovascolare si costruisce anche attraverso scelte alimentari quotidiane, capaci di incidere su colesterolo, infiammazione e funzionalità dei vasi sanguigni. Alcuni alimenti, più di altri, svolgono un ruolo protettivo grazie al loro profilo nutrizionale e vitaminico.

L’olio extravergine d’oliva è uno degli esempi più evidenti. Oltre a fornire una quota elevata di acidi grassi monoinsaturi, è una fonte naturale di vitamina E, un potente antiossidante liposolubile. La vitamina E contribuisce a proteggere le membrane cellulari dall’ossidazione dei lipidi, un processo coinvolto nella formazione delle placche aterosclerotiche. In pratica, condire a crudo un piatto di verdure o legumi con un buon olio extravergine significa non solo migliorare il sapore, ma anche favorire la protezione dell’endotelio vascolare, lo strato interno dei vasi sanguigni.

Il pesce azzurro, come sardine, sgombri e alici, unisce il beneficio degli omega-3 a un interessante contenuto vitaminico. È una delle principali fonti alimentari di vitamina D, una vitamina con funzione ormonale, coinvolta non solo nella salute delle ossa ma anche nella regolazione della pressione arteriosa e della risposta infiammatoria. Una porzione da circa 100 grammi può coprire una parte significativa del fabbisogno giornaliero. Inoltre, il pesce azzurro fornisce vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B12, essenziale per il metabolismo dell’omocisteina, un aminoacido che, se presente in eccesso, è associato a un aumento del rischio cardiovascolare.

Anche la frutta secca offre un contributo vitaminico spesso sottovalutato. Mandorle, nocciole e noci sono ricche di vitamina E e di alcune vitamine del gruppo B, come la vitamina B6, coinvolta nel metabolismo energetico e nella regolazione dei livelli di omocisteina. Le noci, in particolare, apportano anche acido alfa-linolenico, un omega-3 di origine vegetale, che contribuisce al mantenimento di un profilo lipidico favorevole. Una porzione di circa 30 grammi al giorno è sufficiente per ottenere benefici, senza eccedere con l’apporto calorico.

In definitiva, il valore di questi alimenti non risiede solo nei grassi “buoni”, ma anche nel loro contenuto vitaminico e nella capacità di agire su più fronti della salute cardiovascolare. Integrare olio extravergine d’oliva, pesce azzurro e frutta secca nella dieta quotidiana significa sostenere il cuore attraverso un equilibrio di nutrienti che lavorano in sinergia, in modo discreto ma efficace. 

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cuore
omega 3
omocisteina
vitamina E
vitamina B12
pesce azzurro

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