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Fave, l'insidia segreta: chi non dovrebbe mangiarle

di Paola Natali martedì 3 febbraio 2026

2' di lettura

Un legume molto presente nella tradizione culinaria italiana sono le fave, apprezzate per il loro gusto e per le proprietà nutrizionali e versatili nella preparazione dei piatti con molteplici benefici per il corpo ma è importante sapere che non sono adatte a tutti. Le fave sono una buona fonte di proteine vegetali, utili per l’organismo e per chi cerca alternative alla carne. Contengono anche molte fibre, che aiutano la digestione, favoriscono la regolarità intestinale e contribuiscono a mantenere sotto controllo i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue. 

Un aspetto particolarmente importante delle fave è il loro contenuto di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, fondamentali per il corretto funzionamento del corpo. La vitamina B1 (tiamina) aiuta l’organismo a trasformare carboidrati, grassi e proteine in energia ed è importante per il sistema nervoso. La vitamina B2 (riboflavina) contribuisce alla salute della pelle, degli occhi e delle mucose, mentre la vitamina B3 (niacina) sostiene il metabolismo e aiuta a ridurre la stanchezza. 

Le fave contengono anche una buona quantità di vitamina B6, che svolge un ruolo importante nel rafforzare il sistema immunitario e nella produzione dei neurotrasmettitori, sostanze fondamentali per il funzionamento del cervello. Molto rilevante è anche la presenza di acido folico (vitamina B9), una vitamina essenziale per la produzione dei globuli rossi e per la crescita delle cellule. Per questo motivo l’acido folico è particolarmente importante in gravidanza e durante lo sviluppo.

Nelle fave fresche si trova anche la vitamina C, che aiuta a proteggere l’organismo dalle infezioni, rafforza le difese immunitarie e migliora l’assorbimento del ferro presente nel legume. Proprio grazie a questa combinazione di vitamina C e ferro, le fave possono essere utili nel prevenire stati di stanchezza e carenze nutrizionali. Oltre alle vitamine, le fave apportano diversi sali minerali, tra cui ferro, importante per il trasporto dell’ossigeno nel sangue, potassio, che aiuta il corretto funzionamento dei muscoli e del cuore, e magnesio, utile per ossa, nervi e sistema muscolare. 

Nonostante tutti questi benefici, le fave non devono essere consumate da tutti. Chi soffre di favismo deve evitarle completamente, perché il loro consumo può provocare gravi reazioni. Anche le persone con un intestino sensibile o che assumono alcuni farmaci dovrebbero prestare attenzione. Nei bambini molto piccoli, infine, è consigliabile introdurle con cautela. In conclusione, le fave sono un alimento ricco di vitamine e sostanze benefiche, ma vanno consumate con attenzione. Se non ci sono particolari problemi di salute, possono essere inserite senza difficoltà in una dieta equilibrata e varia.

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fave
intestino irritabile
favismo
ferro
VITAMINA B9

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