Li consumiamo tutti i giorni. Un po' perché sono cambiati i tempi, un po' perché la nostra vita va sempre più veloce. Ma quanto fanno bene alla nostra salute? Molto poco, secondo Greenpeace Internationl. I piatti pronti da scaldare al microonde possono nascondere rischi significativi per il nostro corpo e anche per l'ambiente. L'indagine ha preso in esame 24 studi scientifici recenti che analizzano i potenziali pericoli dei pasti pronti confezionati in contenitori di plastica.
Il quadro è preoccupante. Proprio quando scaldiamo il cibo centinaia di migliaia di minuscole particelle di plastica possono migrare nel cibo, insieme a sostanze chimiche pericolose, con possibili conseguenze a lungo termine per la salute. Si parla di almeno 1.396 sostanze chimiche presenti nelle plastiche a contatto con gli alimenti che sono state rintracciate nel nostro corpo. E alcune di queste possono causare tumori, infertilità, disturbi del neurosviluppo e malattie cardiovascolari e metaboliche, come l’obesità.
"Quando acquistano e riscaldano un pasto confezionato nella plastica, le persone pensano di fare una scelta innocua", ha spiegato Graham Forbes, responsabile della campagna globale contro la plastica di Greenpeace USA. "In realtà, siamo esposti a un cocktail di microplastiche e sostanze chimiche che non dovrebbero mai trovarsi nel nostro cibo", ha poi aggiunto.
Ma il rischio non riguarda solo chi consuma il prodotto. Vaschette, pellicole e imballaggi in plastica generano inquinamento lungo tutto il loro ciclo di vita. Una volta finiti e gettati, questi materiali monouso diventano molto complessi da riciclare. Così si frammentano in micro e nanoplastiche che si accumulano nel suolo, nei fiumi e negli oceani, danneggiando gli ecosistemi e rientrando nella catena alimentare.