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I genitori non saranno più obbligati a presentare i certificati alle scuole

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) invita a non abbassare la guardia nei primi 5 mesi del 2019 segnalati 1.096 casi di morbillo e 5 casi tra operatori scolastici, tutti non vaccinati, ad eccezione di 1
di Maria Rita Montebelli domenica 14 luglio 2019

2' di lettura

Una nota congiunta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute ha precisato che, essendo stata attivata l'Anagrafe Nazionale Vaccinale, istituita con DM del 17 settembre 2018, i genitori non hanno più l'obbligo di presentare alle Scuole, entro domani, mercoledì 10 luglio, la documentazione attestante lo stato vaccinale dei propri figli, poiché è stata attivata l’Anagrafe nazionale vaccinale, che fa dialogare direttamente Asl e istituti scolastici. Grazie all’Anagrafe vaccinale, le situazioni irregolari sono già state comunicate dalle Asl alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori. Questi ultimi avranno a loro volta dieci giorni di tempo per portarli a scuola. “Per le famiglie – sottolinea Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) - il nuovo anno scolastico inizia sotto i migliori auspici, in quanto viene eliminato il rilevante carico della ricerca dei documenti attestanti lo stato vaccinale. Inoltre, considerando che la scuola ospita numerosi bimbi che non possono essere vaccinati, viene confermata la validità delle misure introdotte con la Legge 31 luglio 2019, n° 119. Per noi pediatri è della massima importanza che non venga scalfito l’ombrello protettivo realizzato dalla Legge vigente, e che non sia compromesso l’incremento delle coperture vaccinali che si sta ottenendo”. “Non bisogna abbassare la guardia - aggiunge il professor Luciano Pinto della Sipps Campania – nei primi 5 mesi del 2019 sono stati segnalati 1.096 casi di morbillo, di cui 79 in bambini di età da 1 a 5 anni e 42 in età inferiore ad 1 anno: quanti di questi frequentavano un asilo nido o la scuola dell’infanzia? Inoltre, nello stesso periodo sono stati segnalati 25 casi tra Operatori Scolastici, tutti non vaccinati, ad eccezione di 1. Il 6 settembre 2017 è entrato in vigore l’obbligo di autocertificazione della propria situazione vaccinale anche per questa categoria, oltre che per gli Operatori Sanitari e Socio-Sanitari: bisogna ricordare a chi è a contatto con bambini nelle prime fasi di vita, che è a rischio sia di contrarre patologie infettive tipiche dell’infanzia, che di essere veicolo di infezione e che, pertanto, il vigente Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019, raccomanda per lui tutte le vaccinazioni a copertura delle patologie tipiche dell’età infantile”. “È necessario – conclude Di Mauro - dare una maggiore visibilità e forza all’attuale raccomandazione: la Sipps, che da anni conduce campagne di informazione per le famiglie in collaborazione con l’Associazione Genitori Italiani (A.Ge.) - a partire dall’anno in corso estenderà questa attività anche agli operatori scolastici, nel loro interesse e nell’interesse dei bambini che vengono affidati alle loro mani esperte”. (FABRIZIA MASELLI)

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