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Certezza della pena e controllicontro i troppi furti in farmacia

Nei primi 20 giorni di gennaio ben 5 farmacie romane sono state derubate dalle ‘bande del buco’ che imperversano nella Capitale e che mirano non solo al denaro ma anche ai farmaci. Una situazione insostenibile come denuncia Federfarma
di Maria Rita Montebelli domenica 27 gennaio 2019

2' di lettura

Farmacie romane nel mirino dei malviventi: solo nei primi venti giorni di gennaio sono stati messi a segno ben cinque furti in altrettante farmacie della Capitale, un fenomeno che ha visto un’escalation nel 2018 e non sembra diminuire. “Siamo veramente esasperati e amareggiati. Non si può più andare avanti così. Viviamo in un incubo continuo con il terrore, ogni mattina, di tirare su la saracinesca della farmacia e trovarla vuota. Anche stamattina sono stato svegliato dall’ennesima telefonata di una collega disperata perché vittima della banda del buco:della sua farmacia ha trovato solo le mura, il resto era stato rubato”. Parla così, con grande preoccupazione, Vittorio Contarina, vicepresidente di Federfarma e presidente di Federfarma Roma, che  da anni denuncia la piaga dei furti e delle rapine che si susseguono senza sosta nelle farmacie romane. “È un vero incubo – prosegue Contarina - Nel 2018 le farmacie romane hanno subito 53 furti con scasso a farmacia chiusa, durante i quali sono stati rubati farmaci e casse automatiche. Ora il fenomeno ha una escalation con danni enormi per i colleghi. Mentre il fenomeno delle rapine risulta abbastanza sotto controllo, i furti esplodono. Si tratta di colpi eseguiti su commissione, in cui vengono sottratti farmaci. Servirebbe una squadra investigativa apposita per braccare questi malviventi”. “Il problema è gravissimo in tutta Italia, soprattutto nelle grandi città - conferma il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo - Già nel primo mese del 2019 si contano decine di furti e rapine nelle farmacie di tutta Italia, in cui oltre ai soldi sono rubati anche i farmaci. Spesso si tratta di rapinatori seriali che prendono di mira lo stesso esercizio. È possibile, come dimostrano le indagini di alcune procure, che i farmaci rubati siano poi venduti all’estero. È necessario trovare rapidamente una soluzione. Le telecamere collegate direttamente alle stazioni delle forze dell’ordine non sono un deterrente sufficiente. Chiediamo a gran voce maggiori controlli e la certezza della pena e della sua applicazione per questi delinquenti”. (MATILDE SCUDERI)

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