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Tecnologica e rivoluzione digitale: una buona qualità di cura e di vita

L'Italia è il secondo paese al mondo per utilizzo di Eversense XL, minuscolo sensore sottocutaneo che controlla in modo continuativo i valori di glucosio per 6 mesi segnalando con un allarme eventuali iper e ipoglicemie
di Maria Rita Montebelli domenica 18 novembre 2018

3' di lettura

In Italia sono circa 500 mila le persone costrette ad iniettarsi farmaci salvavita come l’insulina mediante penne o micropompe, e oltre 3,2 milioni quelle affette da diabete, e tutte devono tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue. Bene: l'Italia è il secondo Paese al mondo per utilizzo di Eversense XL, prodotto da Senseonics e distribuito in esclusiva da Roche Diabetes Care, un minuscolo sensore impiantato sottocute che controlla in modo continuativo i valori di glucosio nella giornata, fino a 180 giorni,  ed è in grado di segnalare attraverso un allarme predittivo il rischio di iperglicemia o ipoglicemia. E per tutti i 'pionieri' che in Italia utilizzano questo sistema, Roche Diabetes Care Italy ha realizzato  nei giorni scorsi l’incontro #evertogether, “un’occasione di grande valore, di confronto, di condivisione di esperienze e di ascolto con persone con diabete e caregiver per capire in cosa possiamo migliorare per poter fare concretamente la differenza nel sostenere queste persone ogni giorno – ha detto Massimo Balestri, general manager di Roche Diabetes Care Italy – siamo lieti di aver creato questo spazio di approfondimento con i veri pionieri del diabete, e grati a tutti i partecipanti per i numerosi suggerimenti raccolti in una giornata così memorabile”. I fsalsi miti alimentari. L'incontro è stata anche un’occasione per sfatare alcuni miti: 'La cioccolata fa male ai diabetici’. Falso. ‘Proibiti i dolci’. Falso. ‘Dieta ferrea se si è diabetici’. Falso. La nutrizionista presente ha smontato alcuni falsi miti riguardo la dieta delle persone affette da diabete e una volta per tutte ha ribadito come in realtà un diabetico può e deve seguire una alimentazione del tutto normale, sovrapponibile a quella di una persona sana, salvo avere alcune accortezze. Il diabete è un’emergenza sociale e sanitaria, la gestione della malattia in questi ultimi anni è molto migliorata grazie allo sviluppo di tecnologie intelligenti, ma anche per un diverso approccio clinico alla malattia. La nutrizionista  ha sottolineato come sia necessario sfatare i falsi miti che circondano l’alimentazione dei diabetici, che può essere del tutto uguale a quella delle persone non diabetiche, solo con alcune accortezze nella combinazione dei carboidrati durante i pasti e la loro giusta distribuzione nell’arco della giornata. Mangiare con gusto è possibile anche per una persona diabetica, basta seguire alcune regole: cioccolato sì, ma meglio fondente; il cioccolato non è idoneo per correggere le ipoglicemie; pastasciutta sì, ma nelle dosi raccomandate; carboidrati sì, anche dolci, ma meglio se integrali; verdure e pesce azzurro a volontà; frutta sì, preferibilmente più acerba, con attenzione per uva, banane, cachi e fichi; moderato consumo di proteine animali; preferibile eliminazione di bevande zuccherine, tranne in caso di ipoglicemia. Chiusura in dolcezza, ma con un occhio alla salute. Al termine dell'incontro lo chef pasticcere stellato Ernst Knam ha preparato dolci ricette a basso tenore di zuccheri: praline di cioccolato fondente con ripieno di colatura di alici, oppure ripieno di zucca e prosciutto crudo di Parma, ed infine un dolce a base di farine integrali con mousse Africa e salsa di lamponi. L’obiettivo primario di chi soffre di diabete è raggiungere il controllo metabolico ottimale, ossia un valore di glicemia entro un target definito con il proprio medico, che è il modo migliore per ridurre anche il rischio di episodi di ipo e iper-glicemia. “Il buon controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione delle complicanze del diabete e degli scompensi metabolici acuti, per questo le persone con diabete necessitano di un’attenta e costante misurazione della glicemia attraverso sistemi che devono essere precisi e affidabili – ha commentato la professoressa Concetta Irace, associata di Scienze Tecniche Applicate alla Medicina all’Università 'Magna Græcia' di Catanzaro – oggi, grazie alla tecnologia che continua a fare straordinari passi in avanti, abbiamo a nostra disposizione molti strumenti in grado di misurare in modo accurato i livelli di glicemia e di migliorare la qualità di vita dei pazienti”. Saper gestire l’alimentazione, e anche delle dolci eccezioni, sono una delle chiavi per riuscire a coniugare la quotidianità con questo obiettivo, perché alla fine la vita con il diabete, deve essere semplicemente vita. (STEFANO SERMONTI)

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CONCETTA IRACE
STEFANO SERMONTI

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