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Successo dello studio CELESTIALverrà richiesta la variazione Ema

Dimostrata in uno studio multicentrico di fase III l’efficacia di Cabozantinib nella sopravvivenza globale dei pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato già trattati con Sorafenib
di Maria Rita Montebelli domenica 22 ottobre 2017

2' di lettura

CELESTIAL è uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato contro placebo con cabozantinib nei pazienti con epatocarcinoma (HCC) avanzato condotto in più di 100 centri globalmente distribuiti in 19 paesi e iniziato nell’agosto 2013. Lo studio condotto da Ipsen in partnership con Exelixis è stato progettato per arruolare 760 pazienti affetti da HCC in fase avanzata trattati precedentemente con sorafenib, che potevano aver ricevuto fino a due precedenti terapie antineoplastiche per HCC e con adeguata funzionalità epatica. Sono stati randomizzati 773 pazienti arruolati nel settembre 2017. L'endpoint primario dello studio è stata la sopravvivenza globale (OS), ossia il tempo che intercorre dalla randomizzazione alla morte per qualunque causa del paziente, che si è rivelata statisticamente e clinicamente significativa rispetto a placebo. Gli endpoint secondari includevano la percentuale di risposta obiettiva e la sopravvivenza libera da progressione. I pazienti sono stati randomizzati con una ratio di 2:1 a ricevere 60 mg di cabozantinib una volta al giorno o placebo e sono stati stratificati in base all’eziologia della malattia (epatite C, epatite B o altro), regione geografica (Asia versus altre regioni) nonché presenza di malattia extra epatica e/o invasione macrovascolare (sì o no). Significativa l’inclusione nello studio dei pazienti con metastasi. Gli endpoint esploratori includevano i patient reported outcome, i biomarcatori e la sicurezza. Sulla base dei dati clinici disponibili da diversi studi condotti nel setting in seconda linea dell’HCC, cioè in pazienti già trattati in precedenza per l’HCC, l’ipotesi statistica per l'endpoint primario di OS nel CELESTIAL prevedeva una mediana di 8.2 mesi di OS per il gruppo placebo. Erano quindi richiesti un totale di 621 eventi nello studio per ottenere una potenza del 90% al fine di rilevare un aumento del 32 per cento della mediana di OS nell'analisi finale (HR 0.76). Sono state pianificate due analisi ad interim e condotte rispettivamente al 50 e al 75 per cento dei 621 eventi previsti. Cabozantinib è un inibitore delle tirosinchinasi e aveva ottenuto nel settembre 2016 il via libera dell’EMA alla commercializzazione nell'Unione Europea più Norvegia e Islanda con l’indicazione per il carcinoma renale avanzato, dopo aver ottenuto quella per il carcinoma midollare della tiroide. In accordo con Exelixis, azienda specializzata nella ricerca oncologica, Ipsen ha pianificato di presentare nella prima metà del 2018 una variazione della iniziale applicazione all'EMA e alle altre agenzie regolatorie e di valutare i prossimi passi per lo sviluppo strategico di cabozantinib al di fuori degli Stati Uniti e Giappone come trattamento dei pazienti affetti da HCC che abbiano ricevuto un precedente trattamento. I risultati completi di CELESTIAL saranno presentati ai prossimi congressi medici internazionali. (MARTINA BOSSI)

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CARCINOMA EPATOCELLULARE AVANZATO
CELESTIAL
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