CATEGORIE

Guida AIFa su farmaci equivalentiper ‘qualità, sicurezza ed efficacia’

di Maria Rita Montebelli giovedì 24 dicembre 2015

3' di lettura

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFa) ha realizzato la guida ‘Medicinali Equivalenti - Qualità, sicurezza ed efficacia’, consultabile e scaricabile dal portale istituzionale, con l’intento di fornire a medici, farmacisti e pazienti uno strumento di rapida consultazione sui medicinali equivalenti. La guida è stata redatta dall’Ufficio Informazione Scientifica dell’Agenzia sulla base dei quesiti ricorrenti riguardanti questa specifica categoria di farmaci che vengono posti al Servizio Farmaci-line. “Il medicinale equivalente (generico) va visto – spiega nella prefazione il Direttore Generale dell’AIFA, Luca Pani – al pari di qualsiasi altro medicinale,  in un’ottica di conformità ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia di cui l’AIFA è garante e come un’opportunità per liberare risorse economiche da investire nell’ingresso dei nuovi medicinali salvavita”. La pubblicazione affronta in maniera sistematica il tema, iniziando con un excursus storico sull’introduzione dei farmaci equivalenti nel sistema regolatorio italiano, avvenuta circa 20 anni fa. La guida ha l’intento di fugare i dubbi e le perplessità che ancora persistono rispetto a questa importante risorsa terapeutica e nel corso della lettura vengono sfatati molti dei preconcetti e dei ‘falsi miti’ sugli equivalenti. Il punto di partenza è la definizione delle caratteristiche costituenti di un medicinale equivalente ovvero “un medicinale che, oltre a contenere nella propria formulazione, la stessa quantità di principio attivo, ha anche una bioequivalenza, dimostrata da studi appropriati di biodisponibilità, con un altro medicinale di riferimento (meglio noto come medicinale ‘di marca’, ‘griffato’ o ‘brand’) con brevetto scaduto”. All’interno del documento vengono chiariti sia il processo che i requisiti necessari per far sì che un medicinale equivalente venga autorizzato e immesso in commercio. Gli equivoci più frequenti. Riguardano soprattutto la terminologia utilizzata per descrivere i medicinali equivalenti, che spesso vengono chiamati ‘generici’. Il termine ‘medicinale generico’ è la traduzione italiana della definizione ‘generic medicinal product’ riportata nella Direttiva 2001/83, una traduzione letterale che è risultata piuttosto fuorviante. L’aggettivo ‘generico’ viene infatti associato a un prodotto non sufficientemente specifico e possibilmente percepito come inferiore rispetto all’originale. Anche se con la Legge 149 del 26 luglio 2005 era stata di fatto sostituita la denominazione di ’medicinale generico’ con quella di ‘medicinale equivalente’, nel linguaggio comune spesso persiste l’uso, non corretto, della prima. Tra i focus contenuti in ‘Medicinali Equivalenti’ rientrano quelli specifici dedicati ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia di questi farmaci, che sono in tutto e per tutto identici a quelli previsti per le altre tipologie. “I dati ottenuti dall’uso consolidato del medicinale di riferimento – aggiunge Luca Pani – nel corso degli anni, consentono di delineare per questa tipologia di medicinali, un  profilo rischio/beneficio più definito rispetto a quanto sia possibile per qualsiasi nuovo medicinale”. Vengono esaurite anche le curiosità relative al concetto di bioequivalenza tra due medicinali che è, in sintesi, la dimostrazione dell’equivalenza terapeutica tra due formulazioni contenenti lo stesso principio attivo. “Due medicinali sono bioequivalenti – si legge nella Guida AIFA – quando, con la stessa dose, i loro profili di concentrazione nel sangue rispetto al tempo sono così simili che è improbabile che essi possano produrre differenze rilevanti negli effetti di efficacia e sicurezza”. Infine una sezione è dedicata al costo degli equivalenti, che hanno un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto ai medicinali di riferimento. Nel documento viene spiegato che questa differenza è dovuta al fatto che le aziende produttrici di equivalenti non devono investire risorse nella ricerca sulla molecola, essendo il principio attivo già noto, e non devono condurre né gli studi preclinici né gli studi clinici per dimostrare l’efficacia e la sicurezza del medicinale nell’uomo. (EUGENIA SERMONTI)

tag
Farmaco equivalente
farmaco generico
bioequivalenza
generic medicinal product
Agenzia Italiana del Farmaco
AIFa
Luca Pani

Battaglie Tumore al pancreas, il nuovo farmaco: una svolta cruciale

Punturine sospette Farmaci per dimagrire, allarme in Italia: cosa sta succedendo

Follia della sinistra in Toscana Toscana, il boicottaggio suicida: "Stop medicine israeliane"

Ti potrebbero interessare

Tumore al pancreas, il nuovo farmaco: una svolta cruciale

Paola Natali

Farmaci per dimagrire, allarme in Italia: cosa sta succedendo

Toscana, il boicottaggio suicida: "Stop medicine israeliane"

Enrico Paoli

Farmaci per il raffreddore, allarme dell'Aifa sulla pseudoefedrina

Colesterolo e cuore, la terapia personalizzata e i segnali da non sottovalutare

Quando si parla di colesterolo, il rischio è sempre lo stesso: semplificare troppo. In realtà non si tratt...
Paola Natali

Emorragie, stop in 5 secondi: la scoperta dei coaguli sintetici

Un’emorragia grave può diventare fatale in pochi minuti, soprattutto in contesti di emergenza dove l’...
Paola Natali

Batteri, la tossina che si trova nei giardini e che diventa un farmaco

Nei terreni di parchi, giardini e campi di tutto il mondo si nasconde un universo microscopico ancora in gran parte da e...
Paola Natali

Cervello, non solo genetica: ecco come proteggerlo al meglio

Invecchiare bene non significa soltanto vivere più a lungo, ma riuscire a conservare autonomia, relazioni, lucidi...
Paola Natali