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L’autunno, una magia della chimicaA che dobbiamo quei toni delle foglie

L’estate ci ha ufficialmente salutato la scorsa notte alle 4,29. Ce lo ricorda il doodle di Google di oggi e un video postato su youtube dall’American Chemical Society
di Maria Rita Montebelli domenica 28 settembre 2014

2' di lettura

L’aria si fa più frizzante, ci si riavvicina volentieri a qualche bevanda calda, il buio guadagna man mano terreno sulla luce del giorno ma per gli occhi è una festa di colori. La prima cosa che viene in mente quando si pensa all’autunno è infatti la meravigliosa tavolozza di colori della quale si ammanta il fogliame degli alberi. Ma cosa determina i famosi colori dell’autunno? Una magia di nome chimica, afferma, con tanto di video esplicativo su youtube (https://www.youtube.com/watch?v=X0nWmTeQPfo), la serissima American Chemical Society. Lo splendore delle chiome che da verde, virano al rosso o al giallo fino all’ocra e al marrone dipende tutto dalla clorofilla e dal glucosio immagazzinato negli alberi, rivelano i chimici americani. Il processo di fotosintesi clorofilliana, messo in atto dalle piante verdi, consiste nella produzione di sostanze organiche (principalmente glucosio e ossigeno) a partire dall’anidride carbonica e dall’acqua, in presenza di luce solare. La clorofilla è anche il pigmento che conferisce il colore verde alle foglie. L’estate è il momento di massima produzione di clorofilla, mentre con l’inverno la produzione di clorofilla rallenta moltissimo. La clorofilla contiene nella sua struttura un pigmento, la porfirina. Man mano che la temperatura cala e le ore di luce si riducono, le foglie producono sempre meno clorofilla e la struttura della porfirina si spezzetta in componenti più piccole, fino a perdere il colore verde. Nel fare questo, svela i colori ‘nascosti’ sotto il verde brillante della clorofilla. Il rosso e il giallo sono il risultato di due grandi famiglie di pigmenti, i carotenoidi (carotene, licopene, xantofilla) e i flavonoidi (flavone, flavonolo e antocianina). Ma è grazie al glucosio immagazzinato, che le piante riescono a regalarci alcuni dei loro più vibranti colori autunnali. Il glucosio infatti stimola la produzione di antocianina, responsabile dei ‘rossi’ fuoco di alcune foglie. I carotenoidi sono invece responsabili del giallo oro di altre foglie, che imbruniscono quando a prevalere sono i tannini. E più l’estate è stata assolata, più brillanti saranno i colori dell’autunno nelle piante che ci circondano. (Laura Monti) https://www.youtube.com/watch?v=X0nWmTeQPfo

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autunno
fotosintesi clorofilliana
carotenoidi
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American Chemical Society
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