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Dal 1 ottobre nuova terapiaper ridurre l'uso di alcol

Dal primo ottobre in commercio una rivoluzione nella cura di uno dei disturbi mentali meno trattati in Europa, grazie a un trattamento che riduce il consumo di alcol
di Maria Rita Montebelli domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

In Italia si stima circa un milione di alcoldipendenti e, di questi, secondo i dati del Ministero della Salute, solo 58 mila circa si rivolgono ai servizi deputati alla cura e riabilitazione dell’alcoldipendenza. Un gap ampio che conferma i dati europei in cui abuso e dipendenza da alcol risultano essere il disturbo meno trattato se confrontato con altre patologie mentali. Il nuovo paradigma di trattamento offerto da Nalmefene punta a incrementare l’offerta di alternative terapeutiche disponibili e a rispondere all’esigenza dei medici e dei pazienti di definire obiettivi più realistici per coloro che si mostrano riluttanti nell’avviare un percorso di cura a lungo termine, basato esclusivamente sull’adozione immediata della completa astensione dal bere. Nalmefene, che sarà disponibile anche in Italia dal 1 Ottobre, è, infatti, il primo e unico farmaco autorizzato per la riduzione del consumo di alcol in pazienti con alcoldipendenza con consumo a elevato rischio. “Nalmefene rivoluziona l’approccio terapeutico all’alcoldipendenza offrendo il vantaggio di proporre al paziente un obiettivo di trattamento intermedio più realistico e quindi più accettato, in cui la riduzione del consumo può costituire uno step intermedio per preparare i pazienti alla completa astensione, oltre che essere associato a una riduzione della morbilità e mortalità alcol correlate” osserva Luigi Janiri, professore di Psichiatria, Università Cattolica del Sacro Cuore. Nalmefene è indicato in pazienti adulti con dipendenza da alcol che hanno livelli di consumo a elevato rischio (>60g/giorno per gli uomini, > 40g/giorno per le donne) senza sintomi fisici da sospensione e che non richiedono interventi immediati di disintossicazione. Deve essere prescritto solo congiuntamente a un supporto psicosociale continuativo, mirato all’aderenza al trattamento e alla riduzione del consumo di alcol. “La possibilità di modulare il trattamento sulla base delle necessità del paziente grazie alla posologia ‘secondo necessità’ rappresenta un ulteriore elemento a vantaggio del nuovo approccio offerto da Nalmefene – sottolinea Janiri – La posologia secondo necessità contribuisce, inoltre, a una maggiore coscienza e alla responsabilizzazione del paziente verso il suo consumo di alcol”. “Negli studi ESENSE 1 e 2 i pazienti con un livello di rischio almeno alto trattati con Nalmefene hanno ridotto in media il loro consumo totale di alcol di più del 40% durante il primo mese e di circa il 60% dopo 6 mesi di trattamento” conclude il professor Janiri. “Nalmefene rappresenta la prima e più importante innovazione nel trattamento dell’alcoldipendenza dopo un lungo periodo di silenzio da parte della ricerca scientifica e di staticità nei percorsi di cura – sottolena il Dott. Ralph Fassey, Amministratore Delegato Lundbeck Italia – Siamo lieti di poter offrire con Nalmefene un approccio innovativo a questa patologia che, assieme alle patologie correlate, rappresenta nel nostro Paese una delle principali emergenze, con implicazioni a livello medico, psicologico, economico e sociale. Nalmefene risponde ai bisogni terapeutici ancora insoddisfatti dei pazienti e fornisce un’opzione efficace e sicura a disposizione dei medici”. (M. M.)

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