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Dalla diagnosi alla cura, un percorso per il paziente

Oltre 4.300 le persone colpite da sclerosi multipla in Piemonte. Prossimo obiettivo l’estensione del PDTA a tutta la rete dei centri regionali
di Maria Rita Montebelli mercoledì 30 ottobre 2013

4' di lettura

Presentato presso l’Assessorato alla Salute della Regione Piemonte il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) strutturato sulla sclerosi multipla, messo a punto presso il Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM) dell’A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO). Obiettivo: creare una “strada” codificata per la gestione del paziente con sclerosi multipla, che consenta al tempo stesso di migliorare l’assistenza e ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie. “L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Piemonte e insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, proprio per la complessità della patologia coinvolta ha risvolti importanti per il Servizio Sanitario piemontese – ha dichiarato Sergio Morgagni, Direttore Generale Sanità Piemonte – specialmente in un momento di attenzione alla razionalizzazione delle risorse. E’ quindi auspicabile che questo sia solo il primo passo di un continuo miglioramento della nostra offerta assistenziale nella sclerosi multipla, grazie al confronto costante tra competenze cliniche e manageriali”. La messa a punto del PDTA presso l’A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano ha visto una fase iniziale di studio durata un anno e mezzo, realizzata da SDA Bocconi con il contributo incondizionato di Biogen Idec, che ha analizzato le implicazioni gestionali della presa in carico delle persone affette da sclerosi multipla. “La sclerosi multipla pone la sfida del trattamento sia di fasi acute che di una cronicità complessa, che richiede competenze altamente specializzate e al tempo stesso multidisciplinari. Molte le figure professionali che si confrontano quotidianamente con il paziente: il neurologo e l’infermiere specializzato, suo principale punto di riferimento, il neuroradiologo, il fisiatra, il neuroriabilitatore, lo psicologo, l’assistente sociale, l’oculista – ha spiegato Antonio Bertolotto, Direttore dell’Unità Operativa di Neurologia 2 - Centro di Riferimento Regionale per la Sclerosi Multipla (CReSM), A.O.U. San Luigi Gonzaga di Orbassano – Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale rappresenta una risposta a questa complessità perché crea una strada codificata, attraverso cui dare al paziente l’assistenza specifica di cui ha bisogno in quel determinato momento, evitando ritardi nel trattamento o duplicazioni di esami e favorendo quindi un utilizzo ottimale delle risorse”. La sclerosi multipla in Piemonte. Gli ultimi dati disponibili indicano numeri in preoccupante aumento: 2,3 milioni di persone affette da sclerosi multipla nel mondo, 68.000 solo in Italia. Nel nostro Paese viene effettuata una nuova diagnosi ogni 4 ore, con una netta prevalenza di donne e giovani tra i 20 e i 40 anni. In Piemonte si stimano oltre 4.300 persone affette da sclerosi multipla, una ogni 1.000 abitanti, in linea con le altre regioni. La prevalenza è doppia nelle donne e lievemente più elevata nella città di Torino, mentre nell’ASL di Cuneo è inferiore alla media regionale. Dei 25 Centri SM regionali, il CReSM di Orbassano è il centro di riferimento per oltre 1.800 pazienti, molti dei quali seguiti in cogestione con altre strutture territoriali. La patologia esordisce generalmente da giovani e nelle prime fasi comporta episodi acuti alternati a un miglioramento, mentre nelle fasi più avanzate vede una lenta progressione della disabilità. Fondamentale quindi saper rispondere al meglio a esigenze in continua evoluzione.  L’applicazione del PDTA al CReSM di Orbassano. Un’esperienza che ha già consentito alcuni miglioramenti concreti: è stato ad esempio notevolmente ridotto il numero di esami del sangue periodici, evitando ridondanze, con un minore disagio per il paziente e un risparmio per il Servizio Sanitario, ed è stata razionalizzata la procedura di RMN, modulandone la frequenza in base alle fasi della malattia e riducendo la durata dell’esame. Aver codificato le modalità di interazione con gli altri specialisti semplifica anche il lavoro del neurologo e riduce le attese per il paziente. Quando serve la consulenza di un oculista, ad esempio, il CReSM può facilmente contattare il relativo reparto, che riserva quotidianamente degli appuntamenti per le visite e la gestione delle urgenze. E’ stata infine avviata la distribuzione di farmaci - prima reperibili solo in ospedale – anche presso le farmacie del territorio, agevolando il paziente e la logistica interna del Centro; e nella gestione delle telefonate dei pazienti è stata adottata una sorta di valutazione automatica della natura e dell’eventuale urgenza delle richieste per assicurare un riscontro in tempi adeguati a ogni necessità. L’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte ha ora incaricato il CReSM e la Commissione Regionale per la Sclerosi Multipla di creare, in collaborazione con tutti i neurologi piemontesi, un PTDA regionale sulla sclerosi multipla. “L’idea è quella di sviluppare dei percorsi che garantiscano a tutti i piemontesi affetti da sclerosi multipla, indipendentemente dalla loro provincia di residenza, la possibilità di ricevere delle risposte diagnostiche,  terapeutiche ed assistenziali adeguate ai propri bisogni vicino a casa propria. - precisa Morgagni - Il Piemonte vanta infatti un’ottima rete di Centri Sclerosi Multipla distribuiti su tutto il territorio regionale, che si affiancano al centro di riferimento di Orbassano”.

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