Quattro tumori su dieci sono evitabili… non è uno slogan da ciarlatani che vendono false speranze in tv, proprio no, bensì un fatto dimostrabile dall’OMS. Il nuovo report dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), infatti, è un terremoto: “Quasi quattro casi su dieci potrebbero essere evitati, grazie a scelte quotidiane diverse, invece di correre verso il baratro di stili di vita dannosi”.
Il dato, nitido e impietoso, dice che nel 2022 circa il 37% dei tumori diagnosticati dipende da fattori modificabili e non da misteriosi complotti genetici. E non parliamo di quisquilie, ma di oltre 2,6 milioni di casi prevenibili in tutto il mondo. Cosa ci dicono gli scienziati? Che le cause ci sono, sono note e soprattutto “modificabili”. Tra queste spiccano due abitudini che hanno la forza di un macigno sulla salute: il fumo e il consumo di alcol. La ricerca è senza mezzi termini: “Il fumo di tabacco è la principale causa prevedibile di cancro, responsabile a livello mondiale del 15% di tutti i nuovi casi accertati”. E subito dopo c’è l’alcol, con un ruolo significativo nel favorire la malattia.
Negli uomini il fumo ha un impatto ancora più devastante: “È stato la causa del 23% di tutti i nuovi casi di cancro”, mentre per le donne le infezioni e l’indice di massa corporea elevato giocano anch’essi un ruolo considerevole. Considerate 36 diverse forme di neoplasie e 185 Paesi, i tumori più frequenti tra quelli evitabili sono il tumore al polmone, quello allo stomaco e quello alla cervice uterina, che da soli rappresentano quasi la metà di tutti i casi di cancro prevedibili. Il messaggio degli esperti è chiaro e non fa sconti: non si tratta di colpe, ma di scelta. In un mondo dove tabacco e alcol sono venduti come se fossero innocui, ora gli scienziati ricordano che si può fare la differenza con stili di vita più sani. Questo studio, pubblicato su Nature Medicine, non è allarmismo sterile: è un invito alla responsabilità. Il messaggio è semplice, ma potente: più salute, meno sigarette, meno bicchieri superflui, più consapevolezza. E forse, solo forse, potremmo tagliare davvero quella montagna di tumori che oggi viene considerata “inevitabile”.