CATEGORIE

Melatonina e rischio cardiaco: uso prolungato, cosa sappiamo

di Paola Natali martedì 3 febbraio 2026

3' di lettura

Gli integratori di melatonina sono tra i più venduti al mondo. Considerati “naturali” e sicuri, milioni di persone li assumono ogni sera per dormire meglio, combattere l’insonnia o adattarsi ai fusi orari. Ma uno studio presentato alle American Heart Association Scientific Sessions 2025 solleva un dubbio : un uso prolungato di melatonina potrebbe avere effetti sulla salute del cuore. La melatonina è un ormone prodotto naturalmente dal nostro corpo, principalmente dalla ghiandola pineale, una piccola struttura situata al centro del cervello. Il suo compito principale è regolare il ritmo sonno-veglia: la produzione aumenta quando cala la luce, segnalando al corpo che è ora di dormire, e diminuisce al mattino, favorendo il risveglio.

Gli integratori di melatonina imitano questo processo naturale e vengono assunti soprattutto da chi ha difficoltà a dormire. Per anni, la melatonina è stata considerata innocua, tanto che in molti la assumono quotidianamente per mesi o addirittura anni senza chiedere consiglio al medico. Lo studio presentato all’AHA ha analizzato oltre 130.000 cartelle cliniche elettroniche di adulti con insonnia cronica, suddividendo i pazienti in due gruppi: chi aveva assunto melatonina per almeno un anno e chi non ne aveva mai fatto uso. L’osservazione si è estesa su circa cinque anni, valutando eventi cardiovascolari, ospedalizzazioni .

I risultati, che sono preliminari, mostrano che l’uso prolungato di melatonina è associato a un aumento del rischio di insufficienza cardiaca, a più frequenti ricoveri per scompenso rispetto a chi non l’ha mai assunta. Va sottolineato che si tratta di associazioni statistiche, non di prove che la melatonina causi direttamente problemi cardiaci. Lo studio è osservazionale e non ancora pubblicato su riviste peer-reviewed. Inoltre, riguarda solo persone con insonnia cronica, una condizione che già comporta un rischio maggiore di problemi cardiovascolari.  “Non possiamo dire che la melatonina provochi insufficienza cardiaca o morte”, ha spiegato uno dei ricercatori. “Quello che emerge è che l’uso prolungato dovrebbe essere valutato con attenzione, soprattutto in chi ha fattori di rischio cardiovascolare.” Questo studio arriva in un momento in cui gli integratori di melatonina sono più diffusi che mai. Secondo stime recenti, negli Stati Uniti oltre il 10% degli adulti assume melatonina regolarmente. In Italia, il suo utilizzo è in aumento, soprattutto tra chi soffre di insonnia o lavora su turni notturni.

La percezione comune è che, essendo un ormone naturale già prodotto dal corpo, non possa avere effetti collaterali. Tuttavia, come qualsiasi sostanza che agisce sul nostro organismo, anche la melatonina può avere impatti complessi se assunta in modo continuativo e senza controllo medico. Gli esperti invitano come sempre alla prudenza. Chi utilizza melatonina quotidianamente dovrebbe discuterne con il medico, soprattutto se si soffre di problemi cardiaci o fattori di rischio cardiovascolare; valutare approcci alternativi per migliorare il sonno, come l’igiene del sonno, la terapia cognitivo-comportamentale o tecniche di rilassamento; monitorare periodicamente la necessità dell’integratore e, se possibile, limitare l’uso prolungato. Anche se lo studio non dimostra causalità, rappresenta un campanello d’allarme: gli integratori, anche se naturali, non sono privi di effetti sul corpo umano. La ricerca invita a riflettere sull’uso quotidiano e prolungato della melatonina, in particolare in soggetti vulnerabili.

tag
melatonina
integratori
sonno
cuore

Vivere più a lungo, le tre verdure che "curano" il cuore e "scacciano" i tumori

Abitudini pericolose Sonno, così la luce blu dello smartphone ti rovina la vita

Buone abitudini Cime di rapa, ossa e sistema nervoso: perché sì

Ti potrebbero interessare

Vivere più a lungo, le tre verdure che "curano" il cuore e "scacciano" i tumori

Paola Natali

Sonno, così la luce blu dello smartphone ti rovina la vita

Paola Natali

Cime di rapa, ossa e sistema nervoso: perché sì

Paola Natali

Cuore, i 3 cibi per "scacciare" l'infarto: ecco quali sono

Paola Natali

Intestino, l'effetto-birra (senza berla): un problema per il corpo

Immaginate di sentirvi ubriachi senza aver bevuto una goccia di alcol. Per alcune persone, questo è realtà...
Paola Natali

Tumori al colon, "verso un +80%": l'allarme e il sospetto sulla causa

Si registra un preoccupante aumento dei tumori al colon, soprattutto tra i giovani, e tra le possibili cause nel mirino ...

Scoperta la capsula del tempo: dentro ogni cellula i segreti del passato per curare il futuro

Immaginare che una cellula possa avere una memoria sembra quasi fantascienza. Eppure è proprio da questa intuizio...
Paola Natali

Cervello in tilt: la memoria soffre già dopo qualche giorno di cibo spazzatura

Non servono mesi di cattive abitudini alimentari per mettere in difficoltà il cervello perché bastano poch...
Paola Natali