CATEGORIE

Ossigeno, la chiave per far ricrescere gli arti agli uomini

di Paola Natali giovedì 16 aprile 2026

2' di lettura

Perdere un dito, un arto, un tessuto danneggiato: per l’essere umano, oggi, significa convivere con una cicatrice permanente. Ma la natura racconta un’altra storia. Alcuni animali, come le rane da giovani, sono capaci di rigenerare parti del corpo in modo sorprendente. E ora la scienza inizia a capire perché. La chiave? Potrebbe nascondersi in qualcosa che diamo per scontato: l’ossigeno. Un nuovo studio accende i riflettori su un meccanismo decisivo, la sensibilità all’ossigeno cellulare. In pratica, il modo in cui le cellule “percepiscono” l’ossigeno dopo una ferita può determinare se il corpo avvierà una semplice cicatrizzazione oppure un processo molto più straordinario: la rigenerazione.

Gli scienziati hanno osservato che nei girini di rana considerati veri “maestri” della rigenerazione , l’organismo mantiene bassa questa sensibilità. Questo permette a una proteina fondamentale, il fattore inducibile dall’ipossia HIF1A, di restare attiva e guidare la ricrescita dei tessuti. Nei mammiferi, invece, accade l’opposto: l’elevata presenza di ossigeno “spegne” questo meccanismo, impedendo la rigenerazione e favorendo la formazione di cicatrici. Riducendo artificialmente i livelli di ossigeno , oppure intervenendo per stabilizzare HIF1A , i ricercatori sono riusciti ad attivare processi rigenerativi anche nei tessuti dei topi.

Tradotto: ciò che sembrava impossibile potrebbe non esserlo affatto. La capacità di rigenerare potrebbe essere “nascosta” anche nei mammiferi, uomo compreso. Un altro tassello fondamentale riguarda l’ambiente che circonda le cellule, la matrice extracellulare. Qui si gioca un’altra partita decisiva. I tessuti che riescono a rigenerarsi sono morbidi, elastici, ricchi di acido ialuronico. Quelli che cicatrizzano, invece, diventano rigidi e pieni di collagene. Quando l’equilibrio si rompe, la rigenerazione si blocca. Ma se viene ristabilito, la ricrescita può ripartire. L’idea di far ricrescere arti o tessuti umani sembra ancora fantascienza. Eppure, queste scoperte indicano una direzione concreta: non si tratta di creare qualcosa di nuovo, ma di riattivare un potenziale che il nostro corpo potrebbe già avere. Le applicazioni future sono enormi: dalla cura delle ferite gravi alla medicina rigenerativa, fino alla possibilità, un giorno, di superare il concetto stesso di cicatrice.

Per ora, la strada è lunga. Ma una cosa è certa: la differenza tra non guarire mai completamente e rigenerarsi potrebbe dipendere da un equilibrio invisibile quello tra le nostre cellule e l’ossigeno che respiriamo.

tag
arti
ossigeno

La nasa Marte, scoperta clamorosa: c'è ossigeno sul pianeta. Mistero sulla sua origine

NON SOLO VOLO Perfusione ossigenataSe ne parlerà a Milano

PENSIERO E CIBO SANO Ossigeno: 'respiro di benessere'che attraversa tutta la nostra vita

Ti potrebbero interessare

Marte, scoperta clamorosa: c'è ossigeno sul pianeta. Mistero sulla sua origine

Cristina Agostini

Perfusione ossigenataSe ne parlerà a Milano

Maria Rita Montebelli

Ossigeno: 'respiro di benessere'che attraversa tutta la nostra vita

Maria Rita Montebelli

Con Libero "Il libro completo della corsa e della maratona"VO2 Max (Test del massimo consumo di ossigeno)

Francesco Biscaro

Cambio sesso, basta una singola mutazione genetica

Come riporta la rivista Science, il destino biologico maschile o femminile nei mammiferi potrebbe dipendere da un equili...
Paola Natali

Malattia renale cronica sempre più diffusa: quali sono i rischi

Silenziosa, spesso invisibile, ma sempre più diffusa: la malattia renale cronica si sta trasformando in una delle...
Paola Natali

Cuore, la solitudine fa male: quali malattie può provocare, lo studio

La solitudine può far male al cuore: lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Associatio...
Redazione

Fitoterapia, le 3 piante fondamentali per la nostra salute

Dalle tisane della nonna ai laboratori di ricerca: la fitoterapia, cioè l’uso delle piante a scopo terapeut...
Paola Natali