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Moda: Barbisio a Pitti, un viaggio in Costiera Amalfitana

domenica 22 giugno 2014

2' di lettura

Milano, 17 giu. - (Adnkronos) - La maison biellese Barbisio presenta a Pitti la nuova collezione Primavera/Estate 2015 che si ispira alla terra campana e rende omaggio ai personaggi che l'hanno vissuta come Pablo Neruda e Totò. Le tinture sono naturali e si declinano dal celeste al blu intenso, dal giallo limone al corallo. I materiali vanno dalle paglie dei classici Panama e Montecristi al tessuto, come lino e fibra di banano. Barbisio torna a Firenze con tante novità, fra cui un nuovo stand, non più al Piano Attico ma al Piano Inferiore, che ricrea la piazzetta di Capri con le classiche sedie in vimini e i tavoli rotondi. La maison, come nella precedente collezione, prosegue il 'botanic project', suo brevetto, e realizza un capello ecosostenibile fatto di tinte 100% vegetali. Fiori, foglie, bacche e radici, sapientemente lavorati e mescolati che rendono il capo un pezzo unico. Quattro sono i colori estratti da piante provenienti da tutto il mondo: il ruggine, dal catecù, tannino estratto dalla corteccia degli alberi di acacia; ill marrone, dall'ematina, pigmento colorante di corteccia di un albero del Brasile; il rosso, dalla robbia, radice europea; l'azzurro, dall'indaco I colori dominanti della nuova collezione sono il celeste, le cui gradazioni rievocano i riflessi della luce nella Grotta Azzurra, considerata la piscina dell'Imperatore Tiberio, il giallo, acceso e brillante come i limoni di Sorrento, e il bruciato dei Faraglioni. I materiali selezionati variano dalla paglia Parasisol al leggero Bao, ultraleggera e laboriosamente intrecciata, per poi salire al Panama Briza o Quito, più grezza e con intreccio visibile, fino al più pregiato Montecristi. Capsule in tessuto di cotone o lino, ma anche in fibra di banano e viscosa, arricchiscono la briosa collezione. Barbisio non tralascia l'aspetto scaramantico del popolo partenopeo e arricchisce tutti i suoi capi con un rametto di corallo rosso contro, come si suol dire, il malocchio. Ogni modello porta il nome di una località della Costiera (Sorrento, Maiori, Minori) o dei personaggi che vi hanno abitato per brevi o lunghi periodi come Neruda, o la coppia di attori Antonio De Curtis - Peppino De Filippo.

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