Milano, 13 set. - (Adnkronos) - Una "edizione straordinaria". Cosi' Silvio Albini, presidente di Milano Unica, ha definito la manifestazione, il salone del tessile che si e' appena concluso sotto la madonnina. Hanno partecipato 458 espositori, di cui 74 europei, e sono state presentate le collezioni di tessuti per la stagione Autunno/Inverno 2013-2014. Il salone milanese e' stato visitato da oltre 21.000 visitatori, un numero analogo all'edizione di settembre 2011, che ha fugato le preoccupazioni della vigilia, derivanti dall'andamento negativo delle attivita' del comparto. Molti gli stranieri ma si e' potuto assistere anche all'arresto del trend negativo delle presenze italiane. In crescita Cina (+75%), Giappone (+12%) e Federazione Russa (+4%). Stabili complessivamente le presenze usa ed europee, tuttavia con un forte calo di quelle inglesi. Dati in controtendenza rispetto all'andamento della Tessitura italiana nel primo semestre del 2012, che, secondo le elaborazioni del Centro Studi di Sistema Moda Italia, comunicate durante l'inaugurazione, avevano visto la produzione diminuire in termini di quantita' prodotta del 15,3%, mentre nei primi 5 mesi del 2012, erano risultati in diminuzione anche quelli relativi alle esportazioni di tessuti sia in valore (-5%), sia soprattutto in quantita' (-10,4%). Cio' nonostante il saldo commerciale positivo assicurato dal comparto, nel periodo gennaio-maggio 2012, aveva fatto registrare addirittura un miglioramento rispetto allo scorso anno, passando da 793 milioni di euro dello scorso anno a 929 milioni di euro (+17,2%), in conseguenza del crollo delle importazioni (-24,5%). "La buona presenza di buyer americani e la tenuta di quelli europei ci dice che grande attenzione va mantenuta sui nostri mercati piu' tradizionali, che in volume rappresentano oltre il 50% del nostro fatturato complessivo" sottolinea Albini. "La crescita di visitatori cinesi - aggiunge - e' la conferma della giustezza della decisione di approcciare direttamente quel grande mercato, portando Milano Unica in Ottobre a Shanghai, anche perche' la Cina rappresenta una finestra sull'intera Asia".