Condanna

Chiara Ferragni nuda? Simona Branchetti la asfalta: "Nuova subdola schiavitù"

"Una nuova subdola schiavitù". Da Mediaset arriva una nuova bordata su Chiara Ferragni. Dopo la collega Elena Guarnieri, è Simona Branchetti (volto noto di Canale 5 e firma del Riformista) a criticare l'influencer e moglie di Fedez per la raffica di foto in deshabillé pubblicate ultimamente sul proprio profilo Instagram. "Serviva davvero l’ennesima foto desnuda di Chiara Ferragni?", si domanda polemicamente la conduttrice del fortunato Morning News in un articolo scritto per il quotidiano il cui direttore editoriale da poche settimane è Matteo Renzi.

 

 

 

Risposta: "Forse sì, ma solo per scoprire quanto capace di dividere e far discutere, in un tempo in cui le donne - vi stupirò - non si sono mai sentite tanto 'incatenate'". "Ci pensiamo libere - prosegue la Branchetti, citando il motto sul vestito esibito proprio dalla Ferragni sul palco dell'ultimo Festival di Sanremo -, ma quella foto altro non è che l’emblema di una nuova, ben più subdola, schiavitù. Stereotipi e meccanismi non sociali, ma social, ai quali la coscienza collettiva è ormai piegata inconsapevolmente".

 

 

 

C'è spazio per l'ironia sul Lato B di Chiara, inteso a 360°: "Ha costruito una fortuna su un mondo virtuale che le rende milioni in quello reale. Mi è anche sorto il dubbio che lo scatto potesse essere davvero, come sostiene la brava Sabrina Scampini, 'un progetto di marketing'. Già, ma quale? Una clinica per la ricostruzione dei glutei? Una linea di perizomi?". C'è poi il commento di una bimba di 11 anni, Giulia, che contesta la foto alla Ferragni scatenando una clamorosa polemica virtuale. "Apparire è il nuovo diktat a cui si sacrifica ogni buon gusto e buona educazione - sottolinea la giornalista -. Una bimba accende un lumicino di saggezza nel buio di una giungla di adulti presi a fotografarsi, sempre più filtrati, nella speranza di aggrapparsi, anche nella vita reale, a giovinezza e bellezza che la vita consuma, ma nessuno se ne accorge".

 

 

 

Da qui il messaggio alla Ferragni: "Mostri le bellezze degli Uffizi invece che quel capolavoro del suo sedere. Forse un’imprenditrice capace come lei, invece di salire sul palco di Sanremo da neo femminista con la t-shirt 'pensati libera', racconti alle ragazze che la libertà non passa da un corpo nudo di cui siamo saturi, dalla vacuità di parole buttate nell’etere senza senso, ma dalla concretezza del percorso suo e di quelle donne, troppo poche, che ci hanno insegnato chimica, scienza, stelle, politica".