Niente da fare: Elettra Lamborghini o si ama o si odia, musicalmente parlando. Qualcuno l'ha bollata come "cantante da spiaggia" e no, i Beach Boys non c'entrano perché non si tratta di un complimento.
Eppure l'ereditiera emiliana è a suo modo una vera popstar. Latineggiante, esplosiva, caciarona, sensuale ma molto auto-ironica, una scheggia impazzita strizzata in abiti arditi che non appena può, però, esplode in risate sguaiate anche al Festival di Sanremo.
Anche sul palco dell'Ariston il canovaccio non cambia. Anche un po' "trasparente", la bomba Elettra mescola funky, reggaeton e ritmi orientaleggianti con Voilà. Un simpatico pasticcione kitsch, un minestrone alla sua maniera. E infatti sui social c'è chi si lamenta ("Sempre la stessa canzone"), chi prevede il peggio ("Ultimo posto") e chi invece la incorona per un pezzo canticchiabile e che perlomeno resta in testa fin dal primo ascolto. Come diceva il saggio, bene o male purché lo si fischietti.
Quel che conta, però, è l'incredibile epiloogo. Finita la sua interpretazione, la Lamborghini regala sublimi secondi di follia, tra un "Madonna mia", uno "Svengo!", un "Sto tremanji, sto tremanji" (proprio così), urletti vari e un "Carlo dove devo andare". Siamo oltre la gaffe, siamo dalle parti de I nuovi mostri di Striscia la notizia ma, ehi, ogni tanto si può anche ridere eh




